Sergio Romano, Corriere della Sera 7/3/2007, 7 marzo 2007
Caro Romano, se non ricordo male, parecchi anni fa Giulio Tremonti fu eletto nella Lista Segni non propriamente alleata di Forza Italia e del relativo schieramento; subito dopo le elezioni passò allo schieramento di Berlusconi e, sempre se la memoria non mi difetta, divenne anche ministro del governo che fu varato
Caro Romano, se non ricordo male, parecchi anni fa Giulio Tremonti fu eletto nella Lista Segni non propriamente alleata di Forza Italia e del relativo schieramento; subito dopo le elezioni passò allo schieramento di Berlusconi e, sempre se la memoria non mi difetta, divenne anche ministro del governo che fu varato. Ricordo bene o l’età mi fa un brutto scherzo? Giovanni Benvenuti Padova • Il progetto di Mario Segni era sostanzialmente centrista. Ma nelle elezioni del 1994 cominciò ad affermarsi il progetto bipolare di Berlusconi ed era inevitabile che i centristi facessero una scelta: nel centrodestra con il leader di Forza Italia, o con le forze del centrosinistra che avrebbero cercato di raggrupparsi di lì a qualche mese sotto la guida di Romano Prodi. Giulio Tremonti decise di stare con il centrodestra. Non credo che la sua scelta possa considerarsi un cambiamento di campo.