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 2007  marzo 07 Mercoledì calendario

ROMA – Guido Bertolaso, responsabile nazionale della Protezione civile, ha gettato la spugna e ha concretamente minacciato le dimissioni dall’incarico di commissario straordinario per i rifiuti in Campania che il governo Prodi gli aveva conferito ad ottobre del 2006

ROMA – Guido Bertolaso, responsabile nazionale della Protezione civile, ha gettato la spugna e ha concretamente minacciato le dimissioni dall’incarico di commissario straordinario per i rifiuti in Campania che il governo Prodi gli aveva conferito ad ottobre del 2006. L’epilogo di questo ennesimo fallimento sul fronte delle discariche campane si è consumato ieri sera a Palazzo Chigi al termine di un incontro piuttosto teso con il ministro dell’Ambiente. Alfonso Pecoraro Scanio ha infatti confermato di non condividere l’ipotesi di aprire una nuova discarica regionale a Serre (vicino a Battipaglia), a due passi da un’oasi del Wwf ricca di aironi e folaghe: «E’ una scelta che non condivido». Per Bertolaso, invece, quella discarica «è la migliore delle soluzioni tecniche» che avrebbe sostituito il sito esaurito di Villaricca e, insieme al termovalorizzatore di Acerra in funzione dal prossimo settembre, rappresenta il fulcro di un percorso per portare la Regione guidata da Antonio Bassolino fuori dall’emergenza quotidiana. Così, davanti a un rifiuto secco del governo sulla discarica di Serre (una cava di argilla che sorge nei pressi dell’oasi del Wwf), le dimissioni di Bertolaso sarebbero inevitabili. E ora, cioè stamattina al consiglio dei ministri, tocca al presidente Romano Prodi prendere una decisione definitiva. Fin da ieri sera, infatti, Palazzo Chigi cercava di arginare le prevedibili polemiche sostenendo che nessuna decisione era stata presa. Anzi, lo stesso Pecoraro Scanio diceva che «sì la riunione era stata abbastanza intensa» ma anche che «la notte porta consiglio». Il ministro ha aggiunto: «Valuteremo in consiglio. I poteri ce li hanno il presidente del consiglio e il commissario straordinario». Il Guardasigilli Clemente Mastella, anche lui tra i ministri campani presenti al vertice di gennaio a Castel dell’Ovo durante il quale ci fu un impegno davanti a Prodi e a Letta per la discarica di Serre (eccetto il dissenso di Pecoraro), è dispiaciuto per le eventuali dimissioni di Bertolaso: «Questo è un bel guaio perché a parte il merito, nel quale non voglio entrare, le capacità di Bertolaso sono innegabili e ora l’emergenza rifiuti della Campania rischia di sprofondare in una situazione drammatica». Il ministro della Giustizia, che è di Benevento, pone anche una domanda: «Per altro, col caldo che fa, io non so chi si assumerà la responsabilità di eventuali epidemie perché il colera a Napoli non lo può dimenticare nessuno». Da Benevento, invece, il presidente della Provincia, Carmine Nardone (Ds), manda a dire al governo che tutto questo era prevedibile: «Mi dispiace sul piano personale ma è anche la dimostrazione che i commissariati non servono, per risolvere il problema dei rifiuti bisogna decentrare». Tuttavia, secondo la prima regola che il governo si è dato dopo la crisi di due settimane fa, deve essere Prodi a decidere in caso di contrasti tra ministri. E il primo banco di prova è proprio al discarica di Serre, in provincia di Salerno.