Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  marzo 07 Mercoledì calendario

PAOLO BUTTURINI ROMA

Antonio Di Pietro può vantare, si fa per dire, un primato: è stato il primo ministro della Repubblica a essere contestato virtualmente. successo su Second Life (www.secondlife.com), il «gioco» di internet in cui ci si può inventare una nuova identità. Il ministro delle Infrastrutture ha comprato un’isola con l’idea di aprire una sede, virtuale s’intende, del suo partito, l’Italia dei Valori. Ma qualcuno ha organizzato un sit-in per contestarlo.
Ministro, com’è andata?
« stata una logica conseguenza di un percorso che mi ha portato a diffondere prima una newsletter, poi ad aprire un blog, quindi affidarmi ai video di YouTube e, infine, a sbarcare su Second Life ».
Parlavo della contestazione virtuale.
«Ci sono stati anche consensi. Quando si va in piazza si prendono applausi, ma anche fischi. Sarà elettronica, ma è pur sempre democrazia».
Informatica, una passione recente?
«No, ho il diploma di perito elettronico e, prima di fare il magistrato, ho lavorato per sette anni come perito aeronautico addetto ai controlli radar».
Usa la tecnologia solo per lavoro?
«Ormai è una compagna quotidiana, uso internet sia per cercare un posto dove andare in ferie, sia per comunicare con i cittadini».
Per questo ha comprato un’isola su Second Life?
«Internet permette un riscontroimmediatoeunrapporto diretto. I sondaggi danno risposte parziali e tardive. E poi le nuove generazioni le trovi solo in rete».
Che riscontri ha avuto?
«Le faccio un esempio: ho firmato un decreto negandoadAutostradegliaumenti richiesti, perché ho detratto gli incrementi che avevano chiesto a fronte di investimenti che dovevano effettuare entro il 2006 e che non hanno fatto. Stasera stessa (ieri sera, ndr), attraverso il mio blog, saprò che cosa ne pensano i cittadini, questo è il futuro».