La Gazzetta dello Sport 7/3/2007, 7 marzo 2007
VINCENZO MARTUCCI I
n Inghilterra si rubano 1200 bici al mese, in Italia, nel Paese del mitico film Ladri di biciclette, non si sa. O almeno il Viminale non dispone di dati, mentreperla Questura di Milano sono appena 10-12 l’anno. Cifra assolutamente lontana dalla realtà, che qualcuno giustifica con l’atteggiamento poco partecipativo dei funzionari di polizia verso chi sporge denuncia contro il furto di bici. «Queste purtroppo sono le denunce, e quindi gli unici dati certi in nostro possesso», puntualizza però la responsabile del coordinamento denunce, Giuseppina Guida. « ovviamente una cifra improponibile considerando che il parco bici di Milano è di circa 400mila veicoli, 100mila quotidianamente in circolazione, come abbiamo appena censito», specifica Luigi Ricardi, presidente del Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta. «Anche senza arrivare ai microchip, vogliamo creare un registro delle bici, servirà una marchiatura con un numero di matricola per registrarle e fornire una banca dati alla Questura. Perché oggi un po’ si rinuncia a fare la denuncia, visto che poi è difficile recuperare il mezzo, un po’ i rimessaggi comunali sono pieni di bici, ma non si sa a chi darle».
DENUNCIA La dottoressa Guida invita i cittadini a sporgere denuncia: «Bisogna acquisire una diversa mentalità, come fanno gli inglesi e segnalare anche eventuali segni di riconoscimento del mezzo. Una prima denuncia si può fare via Internet sul sito www.poliziadistato.it, anche se poi una visita in Questura bisogna farla comunque. Altrimenti, anche se di continuo rinveniamo bici di provenienza dubbia, spesso nei mercatini dell’usato, non possiamo far altro che ammassare i veicoli e, dopo qualche tempo, venderli all’asta oppure distruggerli. Senza una denuncia, come può il proprietario garantire il legittimo possesso del mezzo?».