Varie, 6 marzo 2007
ZACCONE Cesare
ZACCONE Cesare Torino 3 gennaio 1928. Avvocato. Quello che nel 2006, durante il processo sportivo per Calciopoli, da difensore della Juve si dette secondo molti tifosi la zappa sui piedi dicendo che una B con penalizzazione sarebbe andata bene (parcella: 507mila euro) • «“I tifosi possono dire e pensare ciò che vogliono, io rispondo solo ai miei clienti, che sono pienamente soddisfatti del mio lavoro, anche se non del risultato ottenuto davanti alla Caf, è ovvio”. Non è abituato ad affrontare le lusinghe della folla, l’avvocato Cesare Zaccone. E tanto meno le critiche. In 55 anni di onorata carriera - l’iscrizione all’albo del Foro di Torino risale al settembre del 1951 - ha affrontato centinaia di processi e cause di notevole importanza, ma sempre al riparo dalle luci del palcoscenico. Non deve aver gradito i clamori del giudizio romano su Calciopoli e neppure le scorciatoie giornalistiche del tipo “l’avvocato della Juve patteggia la retrocessione”. Avvocato Zaccone, non si sarà mica pentito di quelle affermazioni sulla congruità della B più penalizzazione? “Ma no, quale pentito! E poi quella frase è stata amplificata e distorta dai mezzi d’informazione, non ho mai fatto un richiesta di quel genere”. Veramente l’hanno sentita tutti, nell’aula dello stadio Olimpico. “Sì, ma era solo una chiacchierata informale con il presidente Ruperto. Un dialogo quasi scherzoso tra due vecchie persone esperte di diritto che si conoscono da tanto tempo. E soprattutto che conoscono il mestiere”. C’è anche chi ha detto che grazie a quell’intervento la Juventus si è salvata dalla serie C. [...]» (Giorgio Ballario, “La Stampa” 17/7/2006).