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 2007  marzo 06 Martedì calendario

Sono iniziati i lavori per costruire la più grande e sicura banca dei semi del mondo, scavata nel terreno perennemente gelato, il permafrost dell’Artide, nell’isola di Spitsbergen, nell’arcipelago norvegese delle Svalbard, tra le terre più prossime al Polo Nord

Sono iniziati i lavori per costruire la più grande e sicura banca dei semi del mondo, scavata nel terreno perennemente gelato, il permafrost dell’Artide, nell’isola di Spitsbergen, nell’arcipelago norvegese delle Svalbard, tra le terre più prossime al Polo Nord. A settembre la banca sarà pronta e alla fine dell’inverno 2008 entrerà in funzione. L’hanno chiamato anche «il deposito dell’Apocalisse»: «Una struttura che ci darà la possibilità di ripristinare le colture annientate da gravi catastrofi», ha affermato Cary Fowler, segretario esecutivo del Fondo Mondiale per la diversità delle colture. Siamo nel Mare glaciale artico, a mille chilometri a nord delle coste europee, 996 km dal Polo, in fondo a un tunnel lungo 120 metri, difeso non solo da porte blindatissime, da un rivestimento di cemento armato spesso un metro e da una continua video sorveglianza, ma persino degli orsi polari, notoriamente pericolosi per l’uomo, che si aggirano minacciosi sull’ isola. Un caveau inespugnabile. FRIGORIFERO – Lo scopo dichiarato è quello di proteggere, in un frigorifero naturale qual è il permafrost artico, il patrimonio dei semi essenziali per l’agricoltura di tutte le nazioni del mondo. E le minacce non vengono solo dalle malattie, dai cambiamenti climatici e dai disastri ambientali, ma anche da eventuali cataclismi, come una guerra nucleare, l’impatto di un asteroide, incidenti e cattivi sistemi di gestione. Oggi le sementi delle colture più importanti al mondo sono sparse fra circa 1.400 banche di geni distribuite in tutti i continenti, ritenute però non abbastanza sicure, per cui è minacciata la sopravvivenza di numerose varietà considerate uniche. Il deposito dell’Apocalisse invece potrà resistere anche alle catastrofi più gravi. E’ posto a 130 metri sopra il livello del mare, in grado cioè di restare all’asciutto anche se, nell’ipotesi più infausta, fondessero tutti i ghiacci, sollevando il livello del mare di 61 metri. CAVEAU – Gli scienziati ritengono che i cambiamenti climatici dei prossimi 200 anni non influenzeranno in modo rilevante il permafrost (meno sensibile dell’aria al riscaldamento globale) la cui temperatura è compresa tra -4 e -6˚C e che non potrà salire oltre i -3,5˚C. Un freddo sufficiente a impedire la germinazione dei semi (se ne prevedono 3 milioni di campioni, conservati a una temperatura ottimale di -18˚C con il supporto della refrigerazione artificiale in due «caveau» gemelli in fondo al tunnel) che rimarranno congelati anche se dovesse mancare l’energia elettrica. Le «scatole nere» che contengono i campioni, racchiusi in confezioni impermeabili di fogli di alluminio, saranno aperte solo nel caso in cui tutte le altre fonti di sementi nel mondo siano distrutte o esaurite. Vi sono per esempio oltre 100 mila varietà di riso e l’intenzione è quella di conservarne un campione di ognuna. I semi di alcune piante, come i piselli possono sopravvivere congelati solo per 20-30 anni, ma altri, come quelli di girasole e alcuni tipi di grano possono sopravvivere per molte decine o anche centinaia di anni. In ogni caso, dopo controlli periodici, prima che i semi perdano la loro capacità di germinare, verranno prelevati dal deposito e seminati, in modo che la pianta che nascerà abbia la possibilità di produrre nuovi semi e di perpetuare la varietà.