Varie, 5 marzo 2007
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Finisterre Alejandro
• (Alejandro Campos Ramírez) Fisterra (Spagna) 6 maggio 1919, 9 febbraio 2007. Poeta, «filosofo, editore, ballerino di tip tap e fiero oppositore del regime di Franco. Il suo nome però non passerà alla storia per tutto questo, ma per aver inventato il futbolìn, cioè il calciobalilla, il bilardino. Lo inventò a 17 anni quando venne ferito da una bomba durante la guerra civile spagnola. Ricoverato in ospedale, Alejandro si accorse che molti adolescenti in corsia avevano subito l’amputazione degli arti inferiori. Mai più corse nei prati, mai più calci a un pallone. Appassionato di ping pong, Finisterre pensò che se si poteva giocare a un mini tennis con racchette e tavolo verde, lo stesso si poteva fare con il calcio. Ed ecco che grazie a un carpentiere che lavorava nell’ospedale, piccoli giocatori di legno vennero infilati in lunghe aste orizzontali e nacque il biliardino» (’la Repubblica” 5/3/2007) • «[...] Il resto è pura avventura: Finisterre che registra l’invenzione (nel ”37 a Barcellona), ma perde la documentazione mentre scappa all’estero per sfuggire al regime franchista di cui è convinto oppositore, si laurea in filosofia, si trasferisce in Sudamerica, per campare fa il muratore, l’imbianchino, il ballerino di tip tap, infine s’improvvisa editore di scrittori e poeti spagnoli anch’essi antifranchisti ed esuli (tra i quali Leon Felipe). coinvolto in un colpo di Stato, rapito dai servizi segreti, dirotta l’aereo che lo riporta a Madrid, si rifugia a Panama. Una vita da Jack London, alla velocità di Lara Croft, che verrà ricordata per il più statico e disciplinato dei giochi, il calcio ricondotto al rigido 2-5-3 dalla vocazione fortemente offensiva. Un’invenzione, il calciobalilla, a suo modo poetica, come poeta fu Finisterre [...]» (Massimo Arcidiacono, ”La Gazzetta dello Sport” 5/3/2007).