Notizie tratte da: Angela Lano, Islam dཿItalia, Paoline Editoriale Libri, 2005, 242 pagine, 9,50 euro., 5 marzo 2007
Notizie tratte da: Angela Lano, Islam d’Italia. Islam. ”Sottomissione, riconciliazione alla volontà di Dio”
Notizie tratte da: Angela Lano, Islam d’Italia. Islam. ”Sottomissione, riconciliazione alla volontà di Dio”. Due le correnti principali: sunniti (l’88 per cento dei fedeli, seguaci della Tradizione di Muhammad), sciiti (il nove per cento, seguaci del partito di ”Ali, genero del Profeta). Il residuo tre per cento è formato da numerose sette e confraternite mistiche. Prove. "Se Dio l’avesse voluto, avrebbe fatto di tutti voi una sola comunità. Ma vi ha voluto mettere alla prova per il dono che vi ha fatto. Cercate di superarvi gli uni gli altri nelle buone azioni" (Corano 5,48). Salafiti. Aderenti alla salafiyya, movimento di controriforma fondato da Giamal ad-Din al Afghani (m.1897) e da Mohammed ”Abduh (m.1905), che per superare le divisioni della comunità elaborarono, anche su istanze politiche panislamiche, una dottrina di sintesi dell’insegnamento dei maggiori teologi della dogmatica musulmana, considerati ”rinnovatori” e eccezionali inviati di Allah. Attualmente i salafiti rappresentano la parte più tradizionalista dell’Islam. Studenti. La presenza islamica in Italia risale agli anni ”70, quando giunsero per iscriversi all’Università gruppi di studenti appartenenti alle classi più agiate del Mashreq, del Vicino e Medio Oriente, e di qualche stato dell’Africa sub-sahariana. Prima di distribuirsi nelle varie università della penisola si fermavano un po’ di tempo a Perugia per imparare la lingua. Soluzioni. "L’Europa stessa diventerà musulmana; quando prenderà coscienza del fallimento di tutte le ideologie umane si orienterà naturalmente verso l’Islam. Nel prossimo futuro le masse di diseredati saranno sempre più numerose e le élite sempre più ricche. La soluzione sarà trovata dall’Europa stessa per mezzo dell’Islam. Sarà un processo analogo a quello della cristianizzazione dell’Impero Romano" (Abdurrahman Pasquini, fiumano, di anni settanta, residente a Milano, laureato in legge, convertito all’Islam dal 1974). Rischi. "I matrimoni islamo-cristiani sono unioni rischiose e vanno evitate" (Giovanni Paolo II, in Erga migrantes caritas Christi, 2004, testo sui diritti-doveri delle popolazioni immigrate in Italia). Matrimonio. Per il diritto islamico classico il matrimonio è un contratto a prestazioni corrispettive, con cui l’uomo si impegna a dare alla donna una dote (mahr), e a sostenerla, in cambio del diritto ad avere rapporti sessuali (al di fuori del matrimonio sarebbero illegittimi). Si può sciogliere unilateralmente (con il ripudio proferito dall’uomo, talaq), o consensualmente (in questo caso la moglie deve pagare il riscatto). Vige il divieto assoluto per le donne di sposare uomini non musulmani, a pena di nullità del matrimonio (in alcuni paesi la violazione costituisce apostasia dalla religione islamica ed è perseguibile penalmente). Per l’uomo non vige il divieto, ma presso gli sciiti duodecimani in Iran, l’uomo può sposare una donna cristiana o ebrea solo nella forma del matrimonio temporaneo (mut’a), dietro compenso della donna. Shari’a. La legge rivelata dell’Islam. Ijtihad. l’interpretazione storico-critica del Corano per dare risposte adeguate ai problemi attuali. Nella Legge islamica: formulare un giudizio indipendente in una questione legale o teologica (a differenza del taqlid, imitazione, adozione acritica). la seconda fonte della shari’a dopo la rivelazione divina, wahy. Mentre la wahy si è interrotta in un certo momento della storia, l’ijtihad continua in funzione di adattamento della wahi al cambiamento della società, conferendole flessibilità e dinamismo. Si applica solo ai casi che non sono espressamente regolati dal Corano. "Il problema dell’ijtihad è che si è consolidato durante l’epoca delle Crociate: guerre, violenze sono state determinanti. E poi, successivamente, durante il periodo di colonizzazione europea" (Roberto Hamza Piccardo, di anni cinquantatré, nato a Imperia, convertito all’Islam negli anni ”70). Mutui. Un esempio di ijtihad è l’interpretazione della legge islamica che proibisce il prestito a interesse, divieto che impedirebbe a un musulmano osservante di ricorrere al mutuo bancario per acquistare una casa. Interpretando la norma si è concluso che il divieto non riguarda il prestito passivo per rispondere a bisogni della vita contemporanea. Suicidi. "Gli attacchi suicidi vanno contro gli scopi della shari’a: ”proteggere il proprio corpo e la propria anima, la propria religione, il proprio denaro e il proprio orgoglio”. Chi uccide uccidendosi viola uno di questi precetti" (Yassin, diciannove anni, quinta ragioneria, membro della comunità islamica della Moschea della Pace, di Torino).