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 2007  marzo 05 Lunedì calendario

A cura di Dan Burstein, Arne J. De Keijzer, L’enigma della Maddalena. Magdala. Maria Maddalena conobbe Gesù intorno al 25 d

A cura di Dan Burstein, Arne J. De Keijzer, L’enigma della Maddalena. Magdala. Maria Maddalena conobbe Gesù intorno al 25 d.C., a Cafarnao, dove lei si recò per farsi guarire dal suo stato di possessione, come racconta l’apostolo Luca: "C’erano con lui […] alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni" (Lc 8,2-3). Era venuta da sola dal suo paese, Magdala, da cui il nome. Pesci. Il fatto che Maria portasse il nome di ”Maddalena” è dedotto dagli studiosi a fondamento dell’ipotesi che a Cafarnao sia entrata a far parte della cerchia dei discepoli più intimi di Gesù, che solo a loro riservava nomi simili. ”Magdalena” distingue Maria dalle altre donne di nome ”Miriam” seguaci di Gesù, tra cui sua madre e la madre dei discepoli Giacomo e Ioses. Magdala deriva dal termine ”migdal”, una bassa torre di pietra usata per la conservazione del pesce. Tra i cibi prediletti di Gesù, e dopo la sua morte, anche dei suoi seguaci, il pesce consentiva a giudei e gentili di mangiare insieme senza chiedersi se fosse o no kasher, questione che si poneva ogni volta che si mangiasse carne (le lettere del vocabolo ”pesce” in greco erano un acronimo di ”Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore”). Nazir. Alcuni studiosi evidenziano che il soprannome ”Maddalena” richiama l’appellativo di Gesù ”Nazareno”, nativo di Nazaret (come Maria era nativa di Magdala). Mentre ”Nazareno” riecheggia anche il termine ”nazireo” (in ebraico nazir), che significa ”consacrato”, ”Magdalena”, evoca l’impurità di Magdala, città diventata ricca rifornendo di pesce secco la vicina Tiberiade, che edificata in stile romano, era piena di templi pagani. Omelie. L’immagine di Maria Maddalena come prostituta pentita ha origine nell’omelia tenuta il 14 settembre 591 da papa Gregorio Magno, che confuse tra loro tre diverse figure femminili richiamate nei vangeli: Maria Maddalena, appunto, Maria di Betania (sorella di Lazzaro, dopo la sua resurrezione, unse i piedi di Gesù con un costoso unguento e li asciugò con i propri capelli), e l’anonima "peccatrice" che unge Gesù in Luca 7,36-50 (poiché Luca nel capitolo successivo indica per nome Maria Maddalena, Gregorio Magno concluse erroneamente che la peccatrice fosse lei). Così, secondo l’omelia, Maddalena avrebbe cancellato il peccato originale di Eva: "In paradiso una donna fu causa della morte per un uomo; venendo dal sepolcro, una donna proclamò la vita agli uomini" (in tutti i vangeli neotestamentari Maddalena è la prima – da sola o con altre donne – a giungere al sepolcro, dove un angelo le affida il compito di riferire ai discepoli che Gesù è risorto). Solo nel 1969 il Vaticano decretò che Maria Maddalena non aveva niente a che vedere con la "peccatrice" di Luca. Traduzioni. In alcune traduzioni dell’episodio della resurrezione in siriano e in copto, Maddalena è sostituita con Maria, la madre di Gesù, così come la versione in copto degli Atti di Filippo narra che fu Pietro, anziché Maddalena, ad accompagnare Filippo nel suo viaggio missionario. Secondo la studiosa Ann Graham Brock, si è trattato di operazioni dirette a ridimensionare la figura di Maddalena: "Penso che si possa ipotizzare che ci sarebbero meno controversie, oggi, sul diritto alla leadership delle donne nella Chiesa, se Maria Maddalena avesse ottenuto maggior riconoscimento. L’esito avrebbe potuto essere una Chiesa più egualitaria e che ordinava le donne sacerdoti". Apostola degli apostoli. Titolo conferito a Maria Maddalena nel XII secolo da Ugo di Cluny, Pietro Abelardo e Bernardo di Chiaravalle, con riferimento alla sua posizione privilegiata in quanto prima testimone della resurrezione di Cristo (in tre dei quattro vangeli canonici), e da lui investita del mandato di annunziare la buona novella della resurrezione. Reliquie. Secondo una leggenda Maria Maddalena sbarcò in Provenza dopo essere stata espulsa insieme ad altri seguaci di Cristo da Gerusalemme, e abbandonata alla deriva in mare aperto sopra una barca senza timone. Grazie alla Divina Provvidenza sbarcò in Provenza, dove predicò la nuova fede, ed evangelizzò Marsiglia e Aix-en-Provence, finché si ritirò come eremita nelle campagne circostanti. Fino al XIII secolo si credette che le sue reliquie fossero conservate nel monastero di Vézelay, dove erano state messe in salvo nel 749 da un monaco, un certo Badilone, che era andato in Provenza a sottrarle agli invasori saraceni, e aprendo il suo sepolcro aveva scoperto che il corpo era intatto e emanava un profumo dolcissimo. Tuttavia nel 1279, Carlo II d’Angiò, conte di Provenza e principe di Salerno, mise in giro la voce che Badilone aveva identificato la salma sbagliata, e che le spoglie della Maddalena si trovavano ancora nella cripta della chiesa di Saint Maximin, a Aix-en-Provence, dove fu fondato un santuario.