Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  marzo 05 Lunedì calendario

Mardy Grothe, 600 risposte fulminanti. Retort. ”Replica”, secondo l’Oxford English Dictionary, "risposta tagliente e incisiva, in particolar modo una che si rivolta contro un’asserzione o un’argomentazione del primo interlocutore"

Mardy Grothe, 600 risposte fulminanti. Retort. ”Replica”, secondo l’Oxford English Dictionary, "risposta tagliente e incisiva, in particolar modo una che si rivolta contro un’asserzione o un’argomentazione del primo interlocutore". Esprit de l’escalier. ”Arguzia della scala”, espressione coniata da Denis Diderot, per riferirsi ai commenti, sagaci, che vengono in mente troppo tardi, appunto, quando ormai si scendono le scale per dirigersi verso la porta. Repartée. ”Risposta pronta”, dal francese repartie, ”colpo o affondo di risposta nella scherma” (che in inglese diventò ”repartée”, per assonanza con parole francesi diffuse, come fiancée e negligée). Sobrietà. Winston Churchill, alticcio durante una festa, alla parlamentare socialista Bessy Braddock che lo accusava di essere ubriaco: "Bessy, hai ragione. E sei brutta. Ma domani mattina, io sarò sobrio e tu sarai sempre brutta". Perversioni. Una volta Voltaire accettò di partecipare a un’orgia, ma declinò il secondo invito: "No, amici cari: la prima volta è filosofia, la seconda è perversione". Superman. Muhammad Ali, invitato ad allacciare le cinture di sicurezza: "Superman non ha mica bisogno della cintura". Commento dell’assistente di volo: "Superman non ha manco bisogno dell’aereo". Ovazioni. George Bernard Shaw era sul palco, dopo la prima di Le armi e l’uomo, nel pieno di un’ovazione, quando si levò una voce solitaria: "Buuu! Buuu!". E il drammaturgo: "Sono d’accordo con lei, mio caro, ma che possiamo fare noi due contro un intero teatro che la pensa diversamente?". Pianisti. Victor Borge, pianista danese, non ancora molto conosciuto negli Stati Uniti, alla vista della platea semivuota del teatro di Flint: "Flint deve essere una città ricchissima: vedo che ciascuno di voi ha comprato due o tre posti". Comunismo. Robert Hutchins, già rettore dell’Università di Chicago, intervistato nel 1951 rispose così al giornalista che gli aveva chiesto con sdegno se s’insegnasse il Comunismo all’università: "Già, e anche il cancro in medicina". Ispezioni. Occupazione tedesca a Parigi. Era in corso un’ispezione dell’appartamento di Picasso, sospetto simpatizzante del comunismo, quando un ufficiale nazista, di fronte a una fotografia di Guernica, chiese al pittore se l’avesse fatto lui, e si sentì rispondere: "No, l’avete fatto voi". Produttori. Al rilascio de passaporto Alfred Hitchcock, non ancora famoso, aveva dichiarato di fare il produttore. Quando l’ufficiale della dogana francese gli chiese che cosa producesse, il regista rispose: "Pelle d’oca". Manuali. G. K. Chesterton, autore dei gialli di padre Brown, quando gli chiesero in un’intervista che cosa si sarebbe portato in un’isola deserta: "Il manuale del perfetto costruttore di barche". Sconfitti. Bob Dole, sconfitto nel 1988 da George H. W. Bush per la nomina presidenziale: "Contrariamente alle voci che dicono che l’ho presa male, ho dormito come un bambino: mi svegliavo ogni due ore e piangevo". Attentati. Un giornalista a Michail Gorbaciov: "Che effetto crede che avrebbe avuto nella storia, se nel 1963 fosse stato assassinato il presidente Khrushchev anziché il presidente Kennedy?". Risposta: "Non credo che il signor Onassis avrebbe sposato la signora Khrushchev". Senno. Bernard Shaw alla moglie Charlotte Payne-Townshend durante il tè del pomeriggio: "Non è forse vero, mia cara, che il senno degli uomini è superiore al senno delle donne?". Risposta: "Certo, caro. Dopotutto, tu hai sposato me e io te". Compleanni. Il giorno del suo settantacinquesimo compleanno Winston Churchill fu avvicinato durante i festeggiamenti da un giovane fotografo che per augurio gli disse: "Spero, signore, di poterla fotografare il giorno del suo centesimo compleanno". Al che rispose: "Non vedo perché no, giovanotto. Mi sembra in buona salute". Ripudi. Quando un prelato fece visita a Voltaire, ottantaquattrenne e ormai in fin di vita, per esortarlo a ripudiare il diavolo, il filosofo rispose: "Ma le pare il momento per farsi dei nemici?". Fiatone. Sarah Bernhardt aveva 79 anni quando andò a trovarla all’ultimo piano di un palazzo parigino un ammiratore, che, ancora col fiatone per via delle scale, le chiese perché abitasse così in alto. Risposta: " l’unico modo che mi rimane per lasciare gli uomini senza fiato". Patte. Winston Churchill, in vecchiaia, sorpreso con la patta aperta da un amico: "Un uccello morto non lascia il nido". Scelte. Isaac Bashevis Singer, scrittore, premio Nobel nel 1978, quando gli chiesero se credeva nel libero arbitrio o nella predestinazione: "Dobbiamo credere nel libero arbitrio. Non abbiamo altra scelta".