Corriere della Sera 4/3/2007 (Lettere), 4 marzo 2007
Garibaldi e le nozze con Giuseppina Se la figlia di Giuseppe Garibaldi, Donna Clelia, amica di famiglia, fosse viva, farebbe alcune precisazioni in merito all’articolo «E Garibaldi caccia dai Mille l’amante della moglie» ( Corriere, 24 febbraio) di Sebastiano Grasso
Garibaldi e le nozze con Giuseppina Se la figlia di Giuseppe Garibaldi, Donna Clelia, amica di famiglia, fosse viva, farebbe alcune precisazioni in merito all’articolo «E Garibaldi caccia dai Mille l’amante della moglie» ( Corriere, 24 febbraio) di Sebastiano Grasso. L’informazione fatta pervenire al padre, subito dopo la celebrazione delle sue nozze con Giuseppina Raimondi, non rivelava che quest’ultima aveva un amante ma che era in stato di gravidanza. Questa sconvolgente scoperta segnò, seduta stante, la fine del matrimonio e, coerentemente, il generale chiese non il divorzio ma l’annullamento, sperando di ottenere quello religioso. Ottenne, invece, solo quello civile, dopo vent’anni. Luigi Caroli era, pertanto, l’amante della futura sposa. Per i lettori che volessero approfondire l’argomento consiglio il libro di Montanelli e Nozza «Garibaldi», in cui si legge testualmente: «Nell’uscire sulla porta della chiesetta, mentre Garibaldi cedeva il passo alla sposa, un ignoto gli mise in mano un biglietto. Il generale lo lesse, impallidì. E, appena solo con Giuseppina, le chiese se era vero che era incinta… Si separarono lì, cinque minuti dopo il fatale ”sì”, e non si videro mai più». Sebastiano Caronni Orsenigo Pavia • Bellissimo il passo citato, dovuto a Montanelli. Come si evince dalla minuziosa descrizione, il giornalista- scrittore toscano, invitato personalmente da Garibaldi, era proprio nel gruppo che attorniava l’eroe dei due mondi. Io, purtroppo, quel giorno, non avevo potuto partecipare alle nozze perché lo avevo preceduto a Marsala, in attesa dello sbarco. E a me l’hanno raccontata così. Sebastiano Grasso