Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  marzo 03 Sabato calendario

MOLINARI Anna

MOLINARI Anna Carpi (Modena) 26 giugno 1939. Stilista. Dal 1977 «crea abiti maliziosi in tinte pastello e fantasie floreali» (Specchio) • «[...] Le amiche scherzano sui miei tatuaggi: due cuori, una rosa, una farfalla.. Ogni tatuaggio corrisponde a un momento felice della mia esistenza. Ho fissato sulla mia pelle la nascita dei ragazzi e altri eventi privato che non volevo dimenticare. È un vezzo. Una mania che è cominciata a Saint-Tropez quando avevo vent’anni.[....]» (“Specchio” 2/8/1997). Vedova del conte Gian Paolo Tarabini Castellani (1938-2006), morto nello Zimbabwe travolto da un elefante. «Lei aveva mosso i primi passi nell’azienda di famiglia, un maglificio di Carpi (Modena), lui aveva lavorato per anni in un istituto di credito. Insieme decisero di fare il grande passo e fondare la Blumarine, marchio che fin dai primi anni ebbe un grande successo di pubblico grazie a studiate strategie di marketing e ad indovinate campagne pubblicitarie affidate a grandi maestri della fotografia mondiale come Albert Watson, Helmut Newton, Ellen von Unwerth, Peter Lindberg, e a super top come Naomi Campbell, Cindy Crawford, Helena Christensen, Carla Bruni. In poco tempo il gruppo cresce con showroom in tutto il mondo. E nel ’95, nascono le linee Anna Molinari e Blugirl. La prima segna il debutto nel mondo della moda di Rossella, la primogenita della coppia che disegna la linea che prende il nome da sua madre. Anna Molinari si dedica poi alle più giovani, anche con la linea Blugirl. In azienda, lavora anche il figlio Gianguido, che si occupa di licenze [...]» (“Corriere della Sera” 7/5/2006).