Filippo Ceccarelli, la Repubblica 3/2/2007 (Lettere), 3 febbraio 2007
A Ercolano, domenica di fine gennaio, il segretario della Sinistra giovanile Francesco Dinacci e il segretario della locale sezione sono finiti all’ospedale durante una rissa in un’assemblea sul tesseramento
A Ercolano, domenica di fine gennaio, il segretario della Sinistra giovanile Francesco Dinacci e il segretario della locale sezione sono finiti all’ospedale durante una rissa in un’assemblea sul tesseramento. Pochi giorni fa sono venuti alle mani Donato Mosella e Nicodemo Oliverio, entrambi della Margherita: all’inizio si sono insultati, poi lanciati dei faldoni, quindi spintonati: «Solo il pronto intervento dei presenti, tutti di adeguata corporatura - puntualizzava il dispaccio dell’Ansa facendo il nome dell’onorevole Piscitello e del senatore D’Amico - ha evitato che lo scontro trascendesse». Il dissidente senatore Ferdinando Rossi racconta dell’incontro sul treno con il segretario della Toscana, ex pugile, anche lui Pdci: «Prima mi ha puntato il dito contro l’occhio, io mi sono girato e me l’ha infilato nell’orecchio. Alla fine mi ha tirato un bel cazzotto sulla testa. E si è allontanato dicendo che ero fortunato perché me l’aveva dato piano». A Strasburgo, nel Parlamento europeo, Romano la Russa, eurodeputato fratello di Ignazio, avrebbe mollato uno schiaffo alla collega di partito Roberta Angelilli. Versione del fatto raccontata da La Russa: «Ho solo accompagnato il suo viso con la mano».