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 2007  marzo 01 Giovedì calendario

CARBONI Berardo

CARBONI Berardo Atri (Pescara) 27 gennaio 1975. Regista. Di Shooting Silvio, «[...] dove il verbo inglese ha il doppio significato di sparare e filmare. Kurtz - il protagonista del film interpretato da Federico Rosati - vive in una sorta di delirio come il personaggio di Apocalipse now e di Cuore di tenebra di Conrad. L’immagine e le parole di Berlusconi incombono sulla sua vita fino a convincerlo che l’ex premier è la vera incarnazione del Male e a costringerlo a una risoluzione estrema: rapimento e uccisione del leader politico. ”Considerare Shooting Silvio come un film che incita alla violenza” mette le mani avanti Berardo Carboni ”sarebbe come considerare Platoon di Oliver Stone un’apologia della guerra. Quanto è successo in questi giorni, con l’arresto dei terroristi, rende il film più attuale. Ma il mio lavoro non è certo un documento giornalistico. A me interessava raccontare la crisi di una generazione a disagio in questa società. Il mio” precisa ”è un film sulla vita”. Ideato, scritto e diretto da Carboni, Shooting Silvio ha avuto un percorso produttivo complicato. Costato 150 mila euro, è interpretato, anche da Alessandro Haber, nel doppio ruolo di un maggiordomo pakistano e di un notaio, da Antonino Iuorio, Sofia Vigliar, Melanie Gerren e, nel ruolo di se stesso, da Marco Travaglio. Presentato al Festival di Berlino l’anno scorso, il film uscirà il 4 marzo a Bologna per poi raggiungere dodici città tra cui Roma, Milano e Torino. Adotta anche nella distribuzione una formula bizzarra. La Cinedance farà precedere all’uscita, in ogni città, feste, rappresentazioni teatrali e concerti a pagamento e chi parteciperà potrà sfruttare il biglietto anche per vedere Shooting Silvio. ”Berlusconi è il simbolo di una società senza virtù” recita Kurtz. ”Nel film” spiega Carboni ”c’è il disagio verso il potere politico di Berlusconi, verso un sistema di valori basato sull’essere vincenti a tutti i costi ma” aggiunge ”anche il disprezzo di ogni azione violenta”. E non teme querele. ”Proprio nei prossimi giorni uscirà un film analogo su Bush, Death of a president, e recentemente sono stati pubblicati molti libri su questi temi. L’idea del film comunque è di quattro anni fa quando, ascoltando la radio, ho sentito l’ennesima battuta di spirito dell’allora premier”» (Roberto Rombi, ”la Repubblica” 1/3/2007).