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 2007  febbraio 28 Mercoledì calendario

Sanlorenzo Silvana

• Torino 26 maggio 1952. Politico. Ds. Laureata in antropologia culturale e responsabile del Dipartimento politiche culturali per i giovani nei Ds. Nel 2007 Fassino l’ha mandata al Festival di Sanremo: mangiavano insieme, a Roma, famiglia Fassino, la signora Anna, padrona di casa, aveva preparato una specialità della sua terra-madre, pasta con i funghi dell’Amiata, parte il discorso sui giovani che vanno chissà dove, la difficoltà di parlare con loro, e l’’aristocraticismo della politica”, arroccata nei suoi palazzi. «Si rifletteva su questo, quando Piero fa: oh, ma fra poco c’è un’occasione straordinaria, il Festival! Lui va matto per il jazz e i musical, ma gli piace un po’ tutta la musica, per esempio quella di Noah. E così, di colpo, aggiunge: Silvana, perché non fai un salto là, ascolti, guardi, e ci racconti?». Detto, e fatto • «’No, il compagno Lama no, non credo che al festival sarebbe venuto. O forse, chi lo sa? Erano altri tempi. Ma Gramsci sì, che forse sarebbe venuto. Non ci crede, lei? Allora non sa che Gramsci iniziò a scrivere in una redazione di spettacoli, recensioni di spettacoli anche leggeri. Beh, comunque io Lama l’ho amato moltissimo, e Gramsci pure; quando sento Bandiera Rossa ho ancora un brivido [...]” [...] L’’inviata” di Fassino porta dentro di sé una giovinezza nella Fgci e pure nel Movimento studentesco, fino a 6 mesi fa era assessore provinciale dei Ds (urbanistica) a Torino. Ha un figlio laureando che va ai concerti rock ”ma anche alla madama Butterfly con me”. stata a lungo nell’ex-Urss. Sogna un futuro nel Partito democratico. stata anche a Oporto, per l’Internazionale dei socialisti europei, ”e suonavano canzoni degli U2”. Insomma, non è donna che fatichi a ”dire qualcosa di sinistra”. [...] ”[...] Siamo esseri tondi. Pieni di tutto. Non può esserci solo Luigi Nono, nella vita. Giuliano Procacci diceva: anche le canzoni sono politica. E forse, anche a sinistra, avremmo dovuto rifletterci su ... Io amo Nietzsche ma anche Mango, bellissimo, arabeggiante. Guccini? Belli i suoi testi, ma la musica, insomma, non mi fa impazzire. Eros Ramazzotti, piuttosto, quello sì che l’adoro. Beh, insomma, devo dirgliela tutta? Sono molto, molto incuriosita da Sanremo. E mi sarebbe piaciuto raccontarlo anche al compagno Lama, o al compagno Gramsci”» (Luigi Offeddu, ”Corriere della Sera” 28/2/2007).