Varie, 27 febbraio 2007
PICCA
PICCA Aurelio Velletri (Roma) 17 gennaio 1957. Scrittore. Autodidatta dall’adolescenza inquieta, debutta come poeta nel ”90 per poi esordire come narratore nel ”92, con La schiuma. Del ”95 è il romanzo L’esame di maturità. Poi I mulatti (1996), Tuttestelle (98) ecc. • Nel 2006 ha pubblicato Via Volta della morte (Rizzoli): «[...] è un paesaggista che scruta nelle visioni che gli invadono gli occhi, significati di dramma, conflitti, tragedie, dilatando il sentimento per la psiche umana in noduli serrati di eventi enigmatici. Anche in Via Volta della Morte ci sono nodi di battaglia, scontri fra personaggi - protagonisti i ragazzi che popolano Urbino per causa dell’Università, e che all’insegna dei liberi legami che possono intrecciare rischiano avventure le più torbide e le più cruente, anche scandalose. Picca guarda ad Urbino e al paesaggio dei colli e dei monti che la circondano come a un pozzo nero d’infamie. [...]» (Enzo Siciliano, ”la Repubblica” 8/6/2006) • «Preghiera agli ipocriti lettori, ai simili, ai fratelli. Il poemetto patriottico di Aurelio Picca, L’Italia è morta, io sono l’Italia, è stato pubblicato infine da Edizioni L’Obliquo. La poesia più trascinante dai tempi di Allen Ginsberg, un sentimento nazionale che per trovare qualcosa di simile bisogna risalire a Scipio Slataper. Doveva prendere la forma di un Oscar Mondadori, doveva essere adottato nelle scuole, e invece eccolo rinchiuso nel ghetto gnostico della piccola editoria d’arte (15 euri, 500 copie). Tiratelo fuori di lì. Chiedetelo in libreria. Se non c’è l’hanno, com’è probabile, ordinatelo. Se fanno facce strane che si impicchino, compratelo su Internet, www.edizionilobliquo.it» (Cmillo Langone, ”Il Foglio” 10/2/2007).