Fabrizio Caccia, Corriere della Sera 27/2/2007; Gabriele Isman, la Repubblica 27/2/2007, pagina 25., 27 febbraio 2007
I fidanzatini di Roma hanno preso l’abitudine di attaccare lucchetti ai lampioni di Ponte Milvio e gettare le chiavi nel Tevere, in segno di amore eterno
I fidanzatini di Roma hanno preso l’abitudine di attaccare lucchetti ai lampioni di Ponte Milvio e gettare le chiavi nel Tevere, in segno di amore eterno. Siccome però adesso i lucchetti sono troppi, l’Ulivo ha chiesto a Veltroni di farli togliere: il che ha fatto imbestialire Forza Italia e An. Per esempio Marco Clarke, assessore di Alleanza nazionale del municipio di zona, accusa: «La sinistra è contro gli innamorati. Quella dei lucchetti a Roma è un’usanza che si sta trasformando in una tradizione e va rispettata». L’usanza dei lucchetti si è andata rafforzando dopo l’uscita dei romanzi di Federico Moccia ”Tre metri sopra il cielo” e ”Ho voglia di te” e dunque lo stesso autore si è sentito in diritto di dire la sua a proposito della decisione: «Sono stato io il primo a mettere un lucchetto a Ponte Milvio. Capisco che in questo momento quei lucchetti, con la loro promessa ”per sempre”, forse possono irritare gli uomini del centrosinistra. Ma certi atteggiamenti non sono sempre stati attribuiti alla destra, e condannati? Sono un monumento al sogno, un monumento a chi si ama. Come Verona ha il balcone di Giulietta e Romeo, ecco, Roma ha il ponte degli innamorati. E poi, con tutte le cose che deturpano il paesaggio, perché prendersela con i sogni?». Da tanti anni a Firenze i giovani attaccano lucchetti alla ringhiera di Ponte Vecchio e l’anno scorso il sindaco Leonardo Domenici fu costretto a ordinare la rimozione di quasi 5 mila lucchetti, fissando anche una multa di 50 euro per i romantici trasgressori.