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 2007  febbraio 27 Martedì calendario

ROMA – La rivelazione sul vertice dei segretari del centrosinistra di giovedì sera a Palazzo Chigi è di Marco Pannella che l’affida a Radio Radicale: «Prodi ci legge una dichiarazione sui dodici punti non negoziabili per l’Unione

ROMA – La rivelazione sul vertice dei segretari del centrosinistra di giovedì sera a Palazzo Chigi è di Marco Pannella che l’affida a Radio Radicale: «Prodi ci legge una dichiarazione sui dodici punti non negoziabili per l’Unione. Su richiesta nostra arriva il testo. Io e Boselli, presenti come Rosa nel Pugno, abbiamo capito che eravamo gli unici a non averlo visto prima. uscito fuori che quei dodici punti dovevano essere firmati da tutti, uno per uno. cominciato lì un dibattito drammatico durato quarantacinque minuti. Almeno il 40-50 per cento di quel tempo era per la mia posizione, sostenuta da Boselli, contro quella sottoscrizione». Il racconto di Pannella continua: «Ho bofonchiato: "Scusa, ma a parte l’Afghanistan, qui non c’è niente. Non ci sono i Pacs, non ci sono le pensioni, non c’è nulla". Prodi mi ha risposto: "Sono cose che il governo ha già deciso e fatto, qui c’è quello che dovremo fare". E io: "Con questa motivazione non c’entro, qui siamo riuniti come segretari dei partiti che devono ottenere gli obiettivi attraverso il governo e il Parlamento". cominciato uno scontro violentissimo. Prodi a un certo punto ha detto: "Io vado via". Ci sono state urla... Risultato finale, non si è firmato niente. Prodi ha proposto: "Diciamo che il vertice ha approvato al - l’unanimità i punti". Io ho chiesto che si dicesse che il vertice aveva dato il suo accordo. Così è andata». Silvio Sircana, da Palazzo Chigi, fa sapere che la ricostruzione di Pannella «non è corretta». Sempre a Radio Radicale, Marco Pannella apre una durissima polemica contro Daniele Capezzone. Lo accusa di disorientare il popolo del partito «ormai sempre più indebolito, prossimo alla soglia di sicurezza come soggetto politico, urge un irrobustimento». E invita gli aderenti del partito a usare come fonte Radio Radicale e non le tv nazionali dove l’ex segretario, ormai in rotta con il leader storico, appare continuamente. Ed è scontro anche tra Capezzone, che annuncia l’astensione al governo Prodi («non il voto contrario, per stima verso Emma Bonino») e la stessa Bonino che parla di «atto disdicevole, nemmeno la decenza di discuterne con i compagni di partito». Controreplica di Capezzone: «Dichiarazioni deludenti, confermo l’astensione». Alla riunione ci sono state urla Risultato? Non si è firmato proprio niente