Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  febbraio 26 Lunedì calendario

Michelangelo Merisi non sarebbe nato a Caravaggio bensì a Milano. Vittorio Pìrami, come anticipato ieri dal Domenicale del «Sole - 24 Ore», ha trovato l’atto di battesimo del pittore sfogliando il registro degli anni 1565-1587 della parrocchia della chiesa di Santo Stefano in Brolo di Milano, depositato presso l’Archivio Diocesano

Michelangelo Merisi non sarebbe nato a Caravaggio bensì a Milano. Vittorio Pìrami, come anticipato ieri dal Domenicale del «Sole - 24 Ore», ha trovato l’atto di battesimo del pittore sfogliando il registro degli anni 1565-1587 della parrocchia della chiesa di Santo Stefano in Brolo di Milano, depositato presso l’Archivio Diocesano. Al settembre 1571 si legge: «Adi 30 fu bat(tezzato) Michel angelo f(ilio) de D(omino) Fermo Merixio et d(omina) Lutia de Oratoribus / compare Fran(cesco) Sessa». Un documento che risolverebbe l’enigma sulla nascita del pittore, che Roberto Longhi, sulla base di altri documenti, era riuscito a fissare induttivamente al 29 settembre 1571, giorno dedicato a San Michele Arcangelo. Di fatto il giorno dopo il pittore sarebbe stato battezzato presso la sua parrocchia. Lo scopritore non è uno specialista. Lo racconta lui stesso. «Ho lavorato per anni nella grande distribuzione. Andando in pensione ho incominciato a seguire i corsi di Storia dell’arte di Giulio Bora all’Università Statale di Milano e ho fatto il corso di archivistica organizzato dall’Archivio di Stato di Milano. Stavo facendo studi su pittori minori italiani e fiamminghi che lavoravano a Milano all’inizio del XVII secolo».