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 2007  febbraio 25 Domenica calendario

Intervistato dal giornalista Peter Kiefer dal ”New York Times”, che lo definisce il «Kennedy italiano», Lapo Elkann collega l’overdose del 10 ottobre 2005, quando un’ambulanza lo prelevò nell’appartamento di un’amica transessuale, alla litigata avuta con Moggi una settimana prima («Perché c’era un fotografo che già aspettava all’ospedale quando è arrivata l’ambulanza?»)

Intervistato dal giornalista Peter Kiefer dal ”New York Times”, che lo definisce il «Kennedy italiano», Lapo Elkann collega l’overdose del 10 ottobre 2005, quando un’ambulanza lo prelevò nell’appartamento di un’amica transessuale, alla litigata avuta con Moggi una settimana prima («Perché c’era un fotografo che già aspettava all’ospedale quando è arrivata l’ambulanza?»). Il giornalista coglie l’allusione: «Qualcuno deve avergli detto della presenza del fotografo, è chiaro, perché lui era in coma. Ed è una cosa che lo ha colpito. Quando ha parlato di Moggi era serio. Non lo diceva per scherzo. Era un’ipotesi, d’accordo, ma non certo una boutade». La rettifica della portavoce di Elkann arriva alle otto di sera dello stesso giorno: « il giornalista che si domanda se l’incidente del 2005 potesse essere stato orchestrato da Moggi. La supposizione è in realtà frutto di un’ipotesi che Lapo Elkann avrebbe ventilato, che il giornalista stesso ritiene ”singolare” e che di conseguenza non ha riprodotto tra virgolette». Ma i riscontri dei sospetti sono agli atti. Dai verbali delle intercettazioni telefoniche eseguite nel corso delle indagini sullo scandalo del calcio: «Quello è proprio un cretino» (interlocutori Moggi e Antonio Giraudo, mentre parlano di Lapo, addì 10 dicembre 2004). D’altronde Lapo, intervistato pochi giorni prima dell’overdose, diceva che al massimo il terzetto Moggi-Giraudo-Bettega (vicepresidente della Juventus), avrebbe potuto dirigere la federazione giamaicana di bob («Non sarebbe male, farebbero un buon lavoro. Quei tre mi ricordano Caino e Babele. Pensa che tra tutti il più simpatico è Moggi. Basta per farti capire la mia opinione sulla dirigenza della Juve...?»). Più e più volte Lapo aveva definito i tre troppo ingessati («Sarebbero necessari un po’ più di smile»), provocando puntualizzazioni polemiche: «Senza smile la Juventus ha vinto cinque scudetti in dieci anni, raggiunti senza che gli Agnelli abbiano avuto la necessita di mettere denaro nella società».