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 2007  febbraio 23 Venerdì calendario

LaRussa Romano

• Paternò (Catania) 11 gennaio 1952. Politico. Già eurodeputato, dal 2010 consigliere regionale in Lombardia, è assessore regionale alla Protezione civile • «Lui è Romano La Russa, il fratello di Ignazio. Lei è Roberta Angelilli, la pasionaria della destra romana. Discutono, pare, degli incarichi che il partito vorrebbe assegnare a due donne, la Angelilli e Cristiana Muscardini. La Russa protesta, alza la voce. La discussione si trasferisce fuori. E qui La Russa, esasperato, assesta un bel ceffone sulla guancia della Angelilli. La deputata, abituata agli scontri fisici con i rossi all’università di Roma negli anni Ottanta, chiama il compagno Andrea Augello, senatore di An, uomo forte della destra romana. Gente per cui l’onore è tutto. Augello parla con La Russa e minaccia di risolvere la questione a modo suo: “Non mettere più piede a Roma. Ti aspettiamo”. Ma la sberla non è gradita neppure al La Russa più famoso, Ignazio, imbestialito con il fratellino manesco. “Non c’è stato nessuno schiaffo”, si difende Romano: “Ho solo accompagnato il suo viso con la mano”. Ignazio è costretto a reagire perché la storia del ceffone è arrivata in alto loco: Gianfranco Fini è fuori di sé: “Cosa combinate? La tua amica Santanchè mi attacca tutti i giorni, tuo fratello prende a schiaffi una donna e sua collega in pieno Parlamento”. Il leader è preoccupato di rovinarsi l’immagine di destra moderna e amica delle donne. Conclusione: La Russa (Ignazio) detta alle agenzie una dichiarazione di fuoco contro l’ex amica Santanchè. E lo schiaffone viene messo a tacere. In An, però, non parlano d’altro» (M. D., “L’espresso” 2/3/2007).