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 2007  febbraio 22 Giovedì calendario

GAETA

GAETA Massimiliano Foggia 6 agosto 1975. Terrorista. Delle Brigate Rosse. Uno di quelli arrestati il 12 febbraio 2007 • «Una coppia, due leader. Angela Ferretti, la sindacalista della Slc-Cgil [...] e il suo convivente Massimiliano Gaeta [...] Entrambi, sospettano gli investigatori, facevano parte del gruppo neobrigatista che aveva scelto Sesto San Giovanni come luogo simbolico (la Stalingrado d’Italia ha generato anche la componente più operaista delle Brigate rosse). Entrambi militavano, insieme agli altri attivisti arrestati ieri, nell’associazione ”La Fucina”. E tutti e due godevano buona fama da leader nei propri luoghi di lavoro. Angela era [...] delegata per la Slc-Cgil nella Vodafone di Milano. Impiegata nel costumer care, si occupava, per l’azienda di telefonini, di gestione del credito. Ma è nelle vertenze sindacali che s’è fatta sempre notare. Dura, determinata, ”radicale”, la descrive una collega. Quando si trattava di scrivere i comunicati, per esempio, erano scontri continui. ”Cercava sempre di inserire frasi del tipo: ”l’azienda guadagna sulla pelle dei lavoratori’. Ma per noi i padroni non sono sempre brutti e cattivi”. La sera, invece, si ritrovava alla Fucina, frequentata anche da Falessi, Ranieri e Marzia Matera. Anche lì era considerata un po’ una leader. Già da quando, quattro anni fa, il gruppo innescò una polemica con la sinistra istituzionale sul valore della ”vera Resistenza”. ”Vollero a tutti costi mettersi alla testa del corteo del 25 aprile - ricorda il sindaco, il diessino Giorgio Oldrini - ci fu una piccola frizione, ma tutto finì lì”. La Ferretti e Gaeta abitavano in una casa in edilizia convenzionata, una di quelle messe a disposizione del Comune per le giovani coppie meno abbienti. Lei si era trasferita lì da via Modena, un appartamento dove abita il suo ex e dove una vicina ricorda: ”Facevano riunioni fiume, tutta la notte, trenta persone e più, tanto che ho dovuto far intervenire i vigili. Con lei, però, si poteva ragionare”. [...]» (Davide Carlucci, ”la Repubblica” 15/2/2007).