Enrica Brocardo, Vanity Fair n 8, 1 marzo 07 pagina 134., 22 febbraio 2007
Milva ha iniziato a esibirsi nei locali a 18 anni «perché in famiglia avevamo bisogno di soldi». Prima di ogni spettacolo aggrediva la sorella Luciana che l’accompagnava urlando: «Non voglio cantare, siete voi a costringermi a fare questo mesiere, mi vergogno»
Milva ha iniziato a esibirsi nei locali a 18 anni «perché in famiglia avevamo bisogno di soldi». Prima di ogni spettacolo aggrediva la sorella Luciana che l’accompagnava urlando: «Non voglio cantare, siete voi a costringermi a fare questo mesiere, mi vergogno». Poi saliva sul palco e ogni volta era un successo: «Avevo una voce potentissima, il tono basso. Sembravo un uomo, e la gente impazziva. L’angoscia mi passava e dopo non ricordavo niente del dramma avevo riversato addosso a mia sorella. Mentre lei era rimasta tutto il tempo da sola, dietro le quinte a piangere». Per superare i traumi subiti agli inizi della carriera di Milva, Luciana «è stata in terapia per più di trent’anni».