Giulio Benedetti, Corriere della Sera 22/2/2007, 22 febbraio 2007
Un’indagine Istat rivela che in Italia ci sono 5 milioni di donne vittime di violenza sessuale, 4 milioni di violenza fisica
Un’indagine Istat rivela che in Italia ci sono 5 milioni di donne vittime di violenza sessuale, 4 milioni di violenza fisica. Circa un milione e centomila ha subito lo stalking (comportamenti persecutori durante e dopo la separazione). Tra le violenze fisiche: spinte, strattoni, ruotare il braccio fino a far male, tirare per i capelli (2 milioni 245 mila); minacce di essere colpita fisicamente (2 milioni 60 mila); essere schiaffeggiata, presa a pugni, a calci o a morsi (un milione 431mila). Violenza sessuale: molestie, palpeggiamenti (3 milioni 980 mila); rapporti sessuali non desiderati accettati per paura (952 mila); tentato stupro (700mila); stupro (482 mila); rapporti sessuali degradanti ed umilianti (303 mila). Tra le modalità della violenza psicologica, l’isolamento o il tentativo isolamento (46,7%), il controllo (40,7), la violenza economica (30,7), la svalorizzazione (23,8), le intimidazioni (7,8). I responsabili della maggior parte delle violenze più gravi sono partner, conviventi o ex: 67% degli stupri e 37,9% dei tentati stupri. Nella casistica degli stupri e dei tentati stupri seguono i conoscenti, rispettivamente col 17,4 e 27,4% dei casi e gli estranei: 6,2 e 16,4%. La maggior parte delle molestie fisiche sono invece attribuite ad estranei. Conoscenti (24,7 per cento) e parenti (23,8), in particolare gli zii, sono i principali responsabili dei casi di violenza sessuale prima dei 16 anni: 1 milione e 400 mila. Solo il 5% delle vittime denuncia i propri aggressori. Per la maggior parte si tratta di donne separate e divorziate (il 63,9%, il doppio rispetto al dato medio). Tra le più colpite dirigenti, imprenditrici e libere professioniste.