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 2007  febbraio 21 Mercoledì calendario

Caro Romano, vorrei aggiungere delle considerazioni in merito alla sua risposta sulla prima guerra arabo-israeliana

Caro Romano, vorrei aggiungere delle considerazioni in merito alla sua risposta sulla prima guerra arabo-israeliana. Il numero degli effettivi in campo fu sicuramente un fattore importante. Ma oltre agli armamenti forniti dalla Cecoslovacchia (violando l’embargo sovrinteso da Bernadotte), Israele poté disporre nell’estate 1948 anche di bombardieri americani e caccia britannici, decisivi per la vittoria. Mezzi che non erano a disposizione degli stati arabi. Inoltre penso sia fondamentale ricordare il ruolo e l’esperienza degli ufficiali della Brigata ebraica, che combatté sotto la guida della Gran Bretagna nella seconda guerra mondiale, dal 1944 al 1946; una volta sciolta, la maggior parte dei suoi quasi 5 mila soldati confluì nelle Palmach, la sezione operativa dell’Haganah, quindi nelle Idf nel 1948. Infine per quanto riguarda lo schieramento opposto, la mancanza di un comando generale di coordinazione, la differenza degli scopi e l’impreparazione alla guerra degli eserciti (solo l’Egitto e la Transgiordania occuparono realmente lo Tzahal), ai quali si aggiunse anche quello saudita, portarono alla vittoria israeliana e alla cosiddetta Nakhba (catastrofe in arabo) per i palestinesi. lollo.mon@alice.it