Libero 18/02/2007, pag.20 Luisa Espanet, 18 febbraio 2007
Vite segnate. Libero 18 febbraio 2007. Milano. La crociata contro l’anoressia continua, anzi apre le sfilate di Milano
Vite segnate. Libero 18 febbraio 2007. Milano. La crociata contro l’anoressia continua, anzi apre le sfilate di Milano. A far da madrina il ministro Giovanna Melandri che con la Camera della Moda ha firmato un Manifesto contro l’anoressia . «Non c’è nessun codice che possa intervenire, si può essere belle con canoni estetici diversi». Un accordo appena siglato ma che, come ha sottolineato il Presidente della Camera della Moda Mario Boselli, è già stato fatto conoscere nelle altre capitali della moda Parigi, Londra , New York. Peccato che questa volta la sfilata di Elena Mirò, nome doc delle taglie forti, prima in calendario, non sia stata all’altezza delle altre due stagioni, a tal punto da mettere in discussione "l’orgoglio dell’over 46". In passerella ragazze troppo desiderose di dimostrare che tutto è consentito alla taglia 48. Dai pantacollant alle gonne plissé soleil , dai tubini alla Audrey fino ai pantaloni a zampa. Seconda sfilata, secondo impegno della Camera della Moda questa volta per promuovere i giovani talenti. «C’è molta voglia di couture. I vestiti senza forma li sanno fare tutti, ora i giovani vogliono dimostrare di saper fare qualcosa con nuovi tagli. Così qui, così a Londra. E uno dei modelli ispiratori è sicuramente Alaia», così ha commentato Carla Sozzani, guru di Corso Como 10. Non tutti riescono nell’intento, ma la buona volontà c’è. Andres Caballero, messicano 25 anni, ha proposto una collezione gradevolissima con una predominanza di linee a palloncino nei toni del grigio e del nero. Molto nero con tocchi fluo anche da Francesca Marchisio. Vita alta e gambe protagoniste da Mariateresa Mazzoni. Maria Elena Pino cerca di staccare al jeans l’etichetta casual. Da Istanbul arriva Evrim Timur con molto bianco, trionfo del drappeggio e delle mezzalune d’argentoborse da applicare al polso. L’indiano Varun Bahl dimentica i colori dell’India e punta sui beige, sul verde, sul muschio, con molto oro a contorno. Da Roberta Scarpa la passerella diventa un pontile veneziano su cui camminano ragazze contemporanee. Per loro ci sono abiti aderenti in pelle ricamata, tubini di maglia con maniche traforate , gonne con un nastro lucente sull’orlo, corpetti drappeggiati. Gran finale con Violante Placido in vesti di dogaressa, in omaggio a Morosina Morosini Grimano, consorte del doge Marino, che a Venezia istituì la prima scuola di merlettaie. Balizza by Stefano Guerriero propone una donna quanto mai seducente. Molti i flash di luce per enfatizzare i giochi di drappeggi, come l’alta cintura di Swarovski per sottolineare la vita. Calze a rete con riga, guanti sempre lunghi e stivali da moschettiere a iosa. Un paesaggio innevato si muove sul fondo della passerella di Shirt Passion dove sfilano donne metropolitane con maglieria da piccola fiammiferaia, tailleur habillé anni ’40, trench in pesanti tweed ma femminili. Valeria Marini presenta Diamonds VM dove VM, oltre che per le iniziali, sta per Vietato ai minori. Per il gioco dei personaggi questa volta la stilista-attrice inventa una donna virtuale a metà tra la Valentina di Crepax e Madame Pompadour. Non solo per lei crea anche un sito dove 3 milioni e 300 mila iscritti possono vivere una seconda vita nei panni di questa donna virtuale. Per lei insaziabile mangiatrice di uomini l’intero guardaroba della seduzione: tute dipinte addosso, reggicalze su gonne-perizoma, scollature vertiginose, trasparenze all’ultimo stadio. Normaluisa, la stilista che non vuole apparire, questa stagione canta, e lo fa attraverso le modelle che nei loro eleganti abiti couture salgono sul palco di un karaoke, con il pubblico seduto ai tavolini. Prima volta di .it che sceglie questo nome sia per ricordare il made in Italy, sia perché si indirizza a una fascia giovane. Per loro una collezione piacevolissima interamente in pelle, ma trattata come un tessuto superleggero. Luisa Espanet