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 2007  febbraio 20 Martedì calendario

ROMA – Duemila dipendenti della Fiat potranno andare in «mobilità lunga», grazie all’accordo sottoscritto ieri alla presenza del governo

ROMA – Duemila dipendenti della Fiat potranno andare in «mobilità lunga», grazie all’accordo sottoscritto ieri alla presenza del governo. Azienda e sindacati individueranno i lavoratori che usciranno dall’organico della Fiat e che riceveranno l’indennità di mobilità (inizialmente il 100% della retribuzione, poi l’80%) per un massimo di 7 anni. Saranno in gran parte impiegati. Per accedere alla mobilità lunga bisognerà avere almeno 50 anni d’età e 28 anni di contributi. Dopo 7 anni di sostegno al reddito si arriverà così a 57 anni d’età e 35 di contributi (figurativi) sufficienti ad andare in pensione d’anzianità, anche se nel frattempo le regole saranno cambiate. La Finanziaria Prodi, concedendo un massimo di 6 mila lavoratori in mobilità (la lista dei pretendenti, oltre la Fiat, è lunga), dispone infatti che per questi valgano le regole di pensionamento della Dini e non quelle dello «scalone» Maroni (tra 7 anni, nel 2014, ci vorrebbero 62 anni d’età e 35 di contributi per lasciare il lavoro). In cambio dell’aiuto (la Finanziaria stanzia per il complesso dei 6 mila prepensionamenti 140 milioni di euro all’anno a regime) la Fiat promette nuove assunzioni dopo le 4 mila fatte nel 2006 (il 60% a termine e il 40% a tempo indeterminato), ha ribadito ieri l’amministratore delegato Sergio Marchionne. Il Governo è «disposto ad assecondare lo sforzo dell’ azienda», dice il comunicato di Palazzo Chigi, perché afferma il premier, Romano Prodi, «lo sviluppo economico non può prescindere dal Lingotto». Marchionne, prima dell’intesa, ha illustrato il piano 2007-2010: il gruppo prevede di raggiungere nel 2010 un fatturato di 70 miliardi con investimenti per oltre 20 miliardi. Per il settore auto è prevista una crescita delle vendite dai 2 milioni di vetture dello scorso anno, a 2,8 milioni nel 2010, che salgono a 3,5 considerando le joint venture. La quota di mercato in Europa salirebbe da poco meno dell’8% a più del 10%. Marchionne ha anche annunciato che la nuova 500 sarà presentata a luglio. Soddisfatti i sindacati, anche perché hanno ottenuto l’apertura di un tavolo sullo stabilimento di Termini Imerese. Per il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, «l’accordo supera definitivamente la crisi della Fiat». Critico il centrodestra, che quando governava aveva negato la mobilità lunga alla Fiat. Dice Maurizio Sacconi (Fi): «Il governo fa assistenzialismo accompagnando alla pensione gente con appena 50 anni».