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 2007  febbraio 14 Mercoledì calendario

In Cina solo 15 anziani su 100 possono contare su una pensione. L’origine del problema è da cercare nella politica di controllo delle nascite voluta da Mao

In Cina solo 15 anziani su 100 possono contare su una pensione. L’origine del problema è da cercare nella politica di controllo delle nascite voluta da Mao. Così adesso capita che un unico lavoratore, figlio unico, debba mantenere da solo i genitori e i nonni non più in grado di lavorare. Secondo le previsioni, nel 2040 i vecchi saranno più di 400 milioni, un quarto della popolazione cinese, e ci saranno due lavoratori per pensionato (nel 1993 la proporzione era di dieci contribuenti per anziano). Già adesso le case di riposo cinesi possono ospitare solo 1,5 milioni di persone, a fronte di una domanda di 7 milioni di posti. Prima degli anni Novanta, i pensionati ritiravano il denaro dalle aziende dove avevano lavorato. Ma poi, con l’economia di mercato, alcune aziende hanno chiuso, altre si sono fuse o si sono trasformate, e non sono state in grado di sostenere più a lungo i pagamenti delle pensioni. Per questo nel 1991 Pechino ha deciso di creare un sistema di assicurazione di base per gli anziani che avrebbe integrato programmi d’assistenza sociale comune con i contributi dei privati. Parecchio ha fatto anche la corruzione. I fondi per gli anziani hanno subito un saccheggio sistematico: negli ultimi anni oltre 700 milioni di euro sono stati rubati ai pensionati dalle autorità. Nel marzo del 2005 il settore della finanza pubblica che si occupa delle pensioni doveva affrontare un buco nel bilancio pari a 300 miliardi di dollari.