Alessandra Menzani, Libero 16/2/2007., 16 febbraio 2007
Ingrid Muccitelli, 27 anni, laureata in Scienze della comunicazione, fidanzata di Piero Chiambretti, 50
Ingrid Muccitelli, 27 anni, laureata in Scienze della comunicazione, fidanzata di Piero Chiambretti, 50. Si conobbero in Rai, durante ”Chiambretti c’è”, dove lei faceva la Letterata, versione colta di Letterine e simili. Lui vive tra Torino e Milano, lei a Roma. Lavorano entrambi per La7, dove la Muccitelli si occupa della rassegna stampa di ”Omnibus Weekend”: «Mi sveglio alle quattro per arrivare alle cinque in redazione. Trucco e parrucco, e in onda alle sette. La sera vado a letto alle dieci, dalle otto sono in pigiama». Dunque si vedono poco: «Forse è per questo che le cose vanno così bene da cinque anni. Quando si ferma a Roma, Piero mi accompagna al lavoro la mattina. Visto l’orario, è una bella prova». La ragazza dice che la differenza d’età non è un problema: «E nemmeno quella d’altezza». Lei è 1 metro e 71 centimetri, lui quattro in meno: «Mi regala solo ballerine!». Non si perde nemmeno una puntata di "Markette" e quando la trasmissione finisce lo chiama al telefono per commentare il programma. Rare le critiche: «Sono una sua fan, mi piace tutto quello che fa». Non fanno vita mondana, per lo più si regalano cenette in casa a base di spaghetti col pesto (« l’unica cosa che so fare»), film in dvd e a letto presto: «Piero è molto diverso da come è in tv. sempre simpaticissimo e con la battuta pronta, ma più...calmo. umano, semplice, niente a che fare coi personaggi tv. Lo adoro». Non ha ancora deciso se andrà con lui a Sanremo per fargli compagnia. Un aneddoto del periodo in cui erano in Rai: «Avevamo litigato da alcuni giorni. I suoi autori mi suggeriscono di fargli uno scherzo. Anche il direttore di rete, Carlo Freccero, è d’accordo. In diretta, fingo di svenire e mi accascio. Piero si spaventa, non capisce. Poi mi dà la parola. E io: ”Sei un bastardo, sto male per te... Aspetto un bambino!”. Panico. Pubblicità. Piero diventa bianco. Poi gli spieghiamo tutto. Da lì non ci siamo più lasciati».