Giorgio Viberti, "La Stampa" 20/2/2007;, 20 febbraio 2007
«A inizio stagione ci hanno fatto firmare un foglio in cui ci dichiariamo disponibili al test del Dna su eventuali richieste dei giudici
«A inizio stagione ci hanno fatto firmare un foglio in cui ci dichiariamo disponibili al test del Dna su eventuali richieste dei giudici. Ma è una buffonata. E chi non firma passa per dopato. Le società così si sono volute cautelare, chi ci rimette siamo sempre noi corridori. Ogni tre mesi dobbiamo segnalare tutti i nostri spostamenti, siamo trattati come carcerati e ci considerano dei tossici». (Lo stato del ciclismo secondo Pozzato)