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 2007  febbraio 18 Domenica calendario

Adler Robert

• Vienna (Austria) 4 dicembre 1913, Boise (Stati Uniti) 15 febbraio 2007. L’inventore del telecomando • «[...] Nel 1956 stupì il nascente mercato della tv con l’introduzione di un apparecchio che, senza fili, cambiava canale a distanza (in Italia fu introdotto solo nel 1980, con il tv color). Questa nostra civiltà della visione che sognava la definitiva affermazione del “terzo occhio” si è dovuta accontentare del “terzo braccio”. Una protesi all’infrarosso, una “longa manus” che consente in tempo reale di mantenere viva “la dinamica affettiva” nei confronti del video. Questo ausilio elettronico era nato solo per annullare le distanze e i disagi. E invece frusti salotti vengono trasformati in plance di comando; per una volta ancora, sfilacciati rapporti palpitano mossi dal sortilegio di una scatola nera; famiglie destabilizzate dall’eccesso di modernità sembrano ritrovare la bussola per un naufragio almeno domestico. La tastiera fatata che permette di cambiare a distanza i programmi ha da tempo snobbato l’ambito del comfort. Nel territorio dei colti il telecomando è subito diventato un’incarnazione del surrealismo o del postmoderno: strumento dello spettacolo totale, affossatore dei tempi morti, artefice principale dello stile narrativo del nostro tempo. Il disordine affannoso delle troppe tv offre materiale in abbondanza allo spettatore-bricoleur che prova a ricostruire un tutto armonico con spezzoni di scarto. E così, quasi per incanto, il telecomando diventa un potente mezzo creativo, che dissolve l’ufficialità dei palinsesti e apre vie traverse a collage unici e irripetibili. Per i sociologi, poi, il telecomando è il nuovo simulacro del potere familiare: la bottoniera impartisce sì ordini all’apparecchio televisivo ma, per un processo metonimico, anche all’intera famiglia. Come cantava Arbore: “Tu nella vita comandi fino a quando hai stretto in mano il tuo telecomando”» (Aldo Grasso, “Corriere della Sera” 18/2/2007) • «[...] Nel 1956 fu il primo a realizzare un prototipo di controllo a d stanza del televisore, l’incarico gli era stato dato da Eugene McDonald, fondatore e presidente di quel colosso della radio e della tv che era al tempo la Zenith. Adler rispose con entusiasmo alla richiesta del suo capo, costruì così un marchingegno che aveva battezzato “Space Command”, un probabile omaggio alla mitologia cosmonautica. L’attrezzo era collegato al televisore con un filo, ma doveva servire solamente a sfuggire alla pubblicità di cui il Presidente McDonald era fiero nemico, tanto da esser convinto che gli spot televisivi avessero i giorni contati. Robert Adler in seguito perfezionò il suo congegno, rendendolo indipendente grazie a un sistema ad ultrasuoni, ma il modello definitivo, quello che usiamo ancora oggi a infrarossi, deriva da un altro modello messo a punto da un suo collega molto più umile, il signor Eugene Polley, semplice magazziniere della Zenith di Chicago. Costui integrò l’invenzione di Adler con il suo “Flashmatic”, il primo rudimentale telecomando a segnali luminosi. Il magazziniere fu allora compensato con mille dollari e non beccò mai più nulla per la sua scoperta [...]» (Gianluca Nicoletti, “La Stampa” 18/2/2007).