Varie, 16 febbraio 2007
PLOTTI Alessandro
PLOTTI Alessandro Bologna 8 agosto 1932. Monsignore. Arcivescovo di Pisa. Già vicepresidente della Cei • «[...] Ai nostri corsi prematrimoniali la metà dei giovani, che arriva, è già convivente e si vogliono sposare in chiesa. È un costume invalso. Un malcostume possiamo dire. Ma i nostri ragazzi ritengono di essere tranquilli vivendo così. Non è facile smontare questa mentalità. Allora questa è materia per la Chiesa di un grande impegno educativo. Non si risolve con le crociate. C’è una secolarizzazione in atto, c’è anche molta ignoranza sulle questioni di fede. Ma proprio per questo la Chiesa deve impegnarsi nell’opera di evangelizzazione, far capire al popolo cristiano che non si muove ‘contro’ qualcosa, ma perché tutti riflettano. Bisogna far capire che i temi della sessualità e della famiglia stanno a cuore alla Chiesa [...] Il problema fondamentale è come educare la gente. Non basta richiamare i principi. Se no va a finire che noi predichiamo certe cose e poi si aprono i giornali e troviamo che le statistiche ci dicono che i cattolici questi principi non li seguono. [...] Far capire ai cattolici che la fede non è un fatto vago, staccato dall’esistenza quotidiana. Far capire che la vita deve conformarsi al Vangelo. Ecco il problema primario per noi vescovi. Non mi piace questo clima di scontro. Qui vanno abbassati assolutamente i toni. Dobbiamo pure dialogare con quel mondo in cui vogliamo portare il Vangelo. Il mondo e la cultura odierna sono quello che sono. Bisogna evangelizzare e confrontarsi. Le crociate sono sempre state perdenti» (Marco Politi, “la Repubblica” 16/2/2007).