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 2007  febbraio 16 Venerdì calendario

REPETTO Flavio

REPETTO Flavio Lerma (Alessandria) 11 dicembre 1931. Industriale. Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Genova • «[...] Quando, tre anni fa, gli conferirono la laurea honoris causa in ingegneria confidò che ”il pezzo di carta” era l’unico rimpianto di una vita imprenditoriale di successo. Vissuta, per oltre cinquant’anni, a passo di carica, a costruire o rilevare aziende e a portarle a livello di eccellenza. [...] monferrino di Lerma per nascita, ma genovese per scelta di vita, la laurea quando era il momento non ha voluto prenderla. Nel ”45 si trasferì nel capoluogo ligure pieno di belle speranze e senza una lira in tasca. Veniva da una famiglia operaia (’Nessuno zio o padre ha mai emesso fidejussioni per me”), di giorno lavorava come cameriere in una trattoria, di notte studiava. Si iscrisse a Economia e commercio: tre anni e mollò tutto. ”Ero un irrequieto. Mi sembrò di perdere tempo. Avevo dentro un sacro fuoco. La voglia di costruire qualcosa, di mettermi in proprio”. Quel giovane irrequieto di Lerma, quel Flavio dall’accento misto fra il ligure e il piemontese, di strada ne ha fatta parecchia. Prima un’azienda vinicola (Repetto si inventò le bottigliette da un quarto per le mense e fu subito boom), poi le mense aziendali, quindi l’imbottiglimento della Coca Cola in Piemonte. E, finalmente, il grande salto nell’industria alimentare: l’acquisto e il rilancio di grandi marchi decaduti come Elah-Dufour a Genova, la Novi a Novi Ligure, la Baratti a Bra, con annesso storico bar pasticceria a Torino, in Piazza Castello. La conquista della leadership nel mercato italiano del cioccolato, lo sbarco in Francia, il fatturato che cresce al ritmo di almeno il 10% l’anno, le fortunate campagne pubblicitarie (’Svizzero? No, Novi”). Niente yacht o ville in Sardegna, le vacanze trascorse in albergo in Valle D’Aosta o in Trentino con la moglie Maria Rosa. ”Gli azionisti - ama ricordare - non ricevono dividendi. Gli utili vengono reinvestiti in azienda. Mai chiesto prestiti alle banche”. Cavaliere del Lavoro (è vicepresidente nazionale), con la nomina a presidente della Fondazione Carige Repetto riceve un importante riconoscimento nella città che ha scelto e che ama, ma dove ha spesso incontrato ostacoli e scontri duri. Dalla battaglia contro i Dufour sostenuti dall’allora establishment, alle continue contrapposizioni con Riccardo Garrone. Di sè dice che conserva ancora, dopo tanti anni, la grinta e la voglia di ”sognare’, che poi altro non è che la capacità di guardare un po’ più avanti degli altri. Lo sbarco di Repetto in Fondazione è dovuto al solido rapporto nato alcuni anni fa con il presidente di Carige, Giovanni Berneschi. Ma è anche frutto del suo cocciuto e certosino lavoro per favorire il dialogo fra le varie sponde della politica. In Liguria, e non solo. Ha storici legami con i Ds (dai tempi del Pci, quando continuò a garantire per lunghissimi mesi il servizio mensa alla Torrington occupata dalle maestranze) e in particolare con il senatore Graziano Mazzarello, con il governatore Claudio Burlando e con Piero Fassino. Ma anche con Forza Italia (Claudio Scajola, ma anche il rivale Marcello dell’Utri). ”Dobbiamo trovare punti di intesa, obiettivi condivisi come in un’impresa. Né il centrodestra, né il centrosinistra, da soli, possono risolvere i problemi”» (Teodoro Chiarelli, ”La Stampa” 16/2/2007).