Varie, 16 febbraio 2007
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Licheri Sergio
• Santu Lussurgiu (Oristano) 14 ottobre 1943. Fisiatra. Ricercatore. Ex direttore dell’Istituto Superiore di Sanità • «[...] Licenziato per giusta causa. Un addio senza gloria per il manager nominato alla guida del prestigioso organo tecnico del ministero della Salute nel 2002, con il governo Berlusconi, in pieno spoil system (1.500 gli amministratori di enti pubblici sostituiti in quel periodo). Durissime le motivazioni rese note [...] da Enrico Garaci, il presidente di un istituto dove lavorano alcuni dei migliori ricercatori italiani: ”Gravi e giustificati motivi che hanno fatto venir meno l’elemento fiduciario posto a base del rapporto contrattuale”. La decisione è stata presa all’unanimità e in modo collegiale dal consiglio di amministrazione ”nel rispetto delle procedure e delle condizioni che regolano il contratto di diritto privato”. Garaci aggiunge che il direttore è stato ascoltato e ha presentato una memoria difensiva considerata ”infondata da tutti i punti di vista”. Ma Licheri non ha intenzione di lasciarsi congedare così e annuncia di far ricorso al Tar del Lazio. [...] Nella lettera con cui la presidenza gli comunicava il licenziamento gli sono state contestate alcune missioni in Tunisia, sembra 9 in tutto, e assunzioni di ”vincitori di concorsi”, come spiega lui stesso sostenendo che si è trattato di impegni di lavoro ”documentati, dove venivano chiariti tutti gli spostamenti e gli incontri”. E ancora: ”Le vere ragioni di questa iniziativa sono legate ad alcune denunce presentate in passato alla procura della Repubblica”. Sulla vicenda Forza Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare, iniziativa dei senatori Antonio Tomassini ed Enrico Pianetta da loro stessi definita ”un atto ispettivo dovuto. La procedura ha carattere ritorsivo”: ”Il direttore generale ci ha mandato una lettera dove ci informava della situazione”. Anche alla Camera stava per partire una simile richiesta, sospesa in attesa di nuovi sviluppi. Ed è al partito di Berlusconi che è sempre rimasta legata a doppio filo la carriera pubblica di Licheri, fondatore a Cagliari di una delle prime sezioni azzurre e nel ”93 di un movimento battezzato Centro Democratico descritto come ”né di destra né di sinistra” (raggiunse il 2% alle Regionali del 1994). Il manager, che passava per essere molto vicino all’ex ministro Frattini, ha sempre smentito le voci relative al sostegno forzista: ”Il mio incarico non è politico né lottizzato”. La notizia ufficiale del licenziamento ha rinfocolato una serie di indiscrezioni. Licheri avrebbe svolto compiti poco consoni alla sua qualifica ed estranei al contratto con l’Istituto. Il riferimento va alle ripetute missioni all’estero, privi della necessaria autorizzazione. I giornali raccontano quella del luglio 2003, in Iraq, dove il fisiatra annunciava progetti grandiosi da realizzare in un anno, costo 22 milioni di euro: ”Ci occuperemo delle sostanze contaminanti dell’acqua. Procederemo in tre fasi: emergenza umanitaria, transizione, ricostruzione di ospedali. Dai frigoriferi sono stati rubati vaccini per la poliomelite, la popolazione getta rifiuti nel Tigri, poi beve, basta poco per far scoppiare l’apocalisse”» (Margherita De Bac, ”Corriere della Sera” 16/2/2007).