Corriere della Sera Magazine 08/02/2007, Aldo Grasso, 8 febbraio 2007
Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 8 febbraio 2007. 1970. Il Paese si ferma al 90° minuto
Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 8 febbraio 2007. 1970. Il Paese si ferma al 90° minuto. Dal 1970, 90° minuto di Paolo Valenti si impone come uno dei programmi sportivi di maggior successo. Alle 18.15 di ogni domenica chiama a raccolta circa 10 milioni di spettatori. Per trent’anni è stato sottovalutato e seguito nonostante i suoi cerimonieri, nonostante il suo ilare conduttore. Che errore credere che il calcio sia tutto e la confezione niente! Se il calcio quello che è, lo deve soprattutto alla sua luce riflessa, a quell’infinito gioco di specchi con cui sa ammaliare il tifoso. C’era un modo per cogliere l’arcano di 90° minuto: bastava fissare a lungo il volto di Paolo Valenti, quella particolare segnatura fisiognomica dell’uomo-che-ride. Eccolo il segreto della trasmissione, la chiave del suo strepitoso successo! Tutti hanno sempre creduto che quel teatrino domenicale fosse composto da una scalcagnata compagnia di guitti (Tonino Carino, Marcello Gianninini, Cesare Castellotti, Luigi Necco, Giorgio Bubba) meritevole solo (come puntigliosamente accadeva) di classifiche sull’imbecillità. 90° minuto aveva un’audience così grande perché, a suo modo, seguiva un rigido copione. Ma intanto nel Paese infuria lo scontro frontale per il divorzio. Scoppia anche il caso Valpreda: gli anarchici vengono accusati della strage di Piazza Fontana, 12 dicembre 1969, e nei mesi successivi, l’innocente Pietro Valpreda diventa il mostro da sbattere in prima pagina. Il volto dell’Italia sta cambiando: aumenta enormemente la «comunità meridionale» residente nel Centro-Nord, che passa dalle 975.000 unità del 1951 a oltre 3 milioni nel 1970. L’Italia si urbanizza: nel 1970 le persone che abitano nelle aree metropolitane sono 23 milioni, con un aumento di quasi 7 milioni rispetto a vent’anni prima; proprio queste aree hanno dunque assorbito l’intero sviluppo demografico del ventennio.A Reggio Calabria nel periodo lugliosettembre 1970 si susseguono scioperi generali, occupazioni della stazione, dell’aeroporto, delle poste, per protestare contro il trasferimento del capoluogo regionale a Catanzaro. Le organizzazioni di estrema destra rispondono a questa ondata di protesta sociale scatenando la serie di attentati dinamitardi e di disordini noti come «i moti di Reggio Calabria», provocando vittime e feriti. Il 22 luglio 1970 a Gioia Tauro una bomba fa deragliare il treno «Freccia del Sud», provocando 6 morti e 54 feriti. Agli avvenimenti Giovanna Marini dedicherà la canzone I treni per Reggio Calabria. L’Italia è scossa dal caso Casati Stampa. Lei, bella e spregiudicata. Lui, raffinato nobile e voyeur. L’altro è un ragazzo di 25 anni.Tre morti che scandalizzano la «Roma bene». Perché lui è «Camillino» Casati Stampa di Soncino, erede di una fortuna colossale. Lei è Anna Fallarino, 41 anni portati splendidamente, seconda moglie del marchese. L’altro è Massimo Minorenti, amante di Anna. Il marchese, prima di suicidarsi, li ha ammazzati a colpi di fucile, il 31 agosto 1970. RECENSIONITV Leo Merumeci Questa Tv è malata, ha il tifo. L’Europeo, 1984 «Al termine delle partite di calcio, sui teleschermi italiani si celebra ogni domenica la grande saga dell’approssimazione giornalista e del campanilismo sportivo. Mezzi busti in parata sciamano per il video raccontando le vicende del patrio campionato con abuso di inflessioni dialettali. Le loro espressione ispirate e i loro abiti quasi mai intonati smascherano una gran voglia di protagonismo. Eppure per molti di loro è una faticaccia articolare una frase che abbia senso compiuto. Spesso e volentieri cadono nei trabocchetti dell’ovvietà o peggio di quelli della sintassi. Il linguaggio trasuda enfasi e retorica, e a volte vola fino a diventar guerriero.Così, per l’immaginifico Carlo Nesti un tiro scoccato dai piedi dell’attaccante juventino Michel Platini può trasformarsi in un ”missile erba-aria”». Marco Giusti Lo zoo. Patalogo 5 e 6, Ubulibri, Milano 1983 «(Paolo Valenti) ha un pregio, sembra dietro alla scrivania da sempre e ogni domenica non sembra mai cambiare né giacca né cravatta né sguardo né posizione. Rimangono costanti anche l’incredibile smorfia da uomo-che-ride e il taglio di capelli alla paggio, abbastanza 65 magazine sbarazzino per un giornalista sportivo… Bisogna dire che ha una certa grinta, è una specie di panzer votato al calcio e alla diretta domenicale. La stringa sempre da sergente di ferro, e i soldatini che si collegano con lui dagli stadi lo rispettano amabilmente (’Hai ragione tu Paolo!” è una frase ricorrente di Bubba)». I FATTI In Italia Il 21 gennaio a Milano il movimento studentesco organizza un corteo «contro la repressione». Nel corso di violenti scontri con la polizia, 67 persone restano ferite. Il 3 febbraio il vice presidente della Rai Italo De Feo censura Un codice da rifare, servizio di Sergio Zavoli per TV7. Per questo e per altri motivi il presidente della Rai Aldo Sandulli si dimette. Il 28 febbraio la coppia Celentano- Mori vince Sanremo con Chi non lavora non fa l’amore. Il 24 marzo Luciano Lama diventa segretario della Cigl. Il 15 maggio è approvato il finanziamento alle regioni a statuto ordinario: è in vigore l’ordinamento regionale, già previsto dalla Costituzione. Il 7 giugno si svolgono le prime elezioni regionali, la Dc ottiene il 37,7 % di preferenze, il Pci il 27,9%. Il 20 maggio è approvata la legge 300, conosciuta come Statuto dei lavoratori, che prevede tra l’altro il diritto di tenere assemblee sindacali in fabbrica e la possibilità di rivolgersi al tribunale contro gli ingiusti licenziamenti. Il 21 maggio il Senato approva una legge per regolare l’istituto del referendum, previsto dalla costituzione. A Città del Messico il 17 giugno la Nazionale di Calcio vince la semifinale contro la Germania in una storica partita finita 4 a 3. Il 21 giugno perde 4-1 la finale mondiale contro il Brasile di Pelè. Il 14 e 15 luglio a Reggio Calabria uno sciopero contro la designazione di Catanzaro come sede del consiglio regionale degenera in violenza. Incidenti e barricate causano la morte di una persona e aprono un periodo di tensione che dura molti mesi. Il 22 luglio presso Gioia Tauro deraglia il treno Freccia del Sud. Il bilancio dell’incidente è di sei morti e 109 feriti. Vengono denunciati i macchinisti del treno, ma negli anni a seguire verrà dimostrato che si è trattato di un attentato di matrice eversiva. Il 16 settembre a Palermo scompare il giornalista Mauro De Mauro, cronista per L’Ora. De Mauro sta svolgendo, su incarico di Francesco Rosi, ricerche sui punti oscuri della morte di Enrico Mattei, avvenuta otto anni prima. Le numerose inchieste sul fatto non sono riuscite a chiarire se la sua scomparsa sia da ricondurre a queste ricerche o ai numerosi reportage del giornalista sulla mafia in Sicilia. Il 26 settembre muoiono in un incidente automobilistico cinque anarchici diretti a Roma per manifestare contro Nixon. Lotta Continua riesce a dimostrare che si non fu incidente ma attentato: gli anarchici avevano scoperto che il deragliamento di Gioia Tauro era stato un attentato. Il 27 settembre visita del presidente americano Nixon in Italia e colloquio con Paolo VI. Contestazioni e manifestazioni di dissenso a Roma che coinvolgono anche il Vaticano, accusato di scarsa energia nella condanna della guerra in Vietnam e Cambogia. Il 1° ottobre i Rolling Stones si esibiscono a Milano al Palalido. Scontri tra la polizia e i fan che cercano di entrare al concerto. Il 10 ottobre a Roma grande concerto gratuito con 15mila partecipanti: c’è spazio anche per performances dal musical Hair con protagonisti Renato Zero, Loredana Bertè, Teo Teocoli, Ronnie Jones e Penny Brown. Il 12 ottobre è eletto sindaco di Palermo Vito Ciancimino, sospettato di intrattenere legami con la mafia. Il 20 ottobre le Brigate Rosse comunicano la loro costituzione come «organizzazioni operaie autonome pronte a lottare contro i padroni sul loro stesso terreno». Il 23 luglio era stato trovato presso lo stabilimento Sit-Siemens di Milano il primo volantino di rivendicazione firmato Br. Il 31 ottobre si estende la teleselezione su tutto il territorio nazionale. Gli oltre 6 milioni di abbonati italiani, compresi quelli che abitano nelle più piccole località, sono in grado di collegarsi tra loro automaticamente. Il 1° dicembre la Camera vota in via definitiva la legge sul divorzio. Subito si organizza un comitato per l’abrogazione del provvedimento. Nel 1971 viene consegnata alla Corte di cassazione la proposta di referendum siglata da 1.370.314 di persone. Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre il Ministero degli interni è occupato per poche ore da membri del Fronte nazionale di Junio Valerio Borghese. La notizia non viene resa nota e solo l’anno successivo il quotidiano Paese Sera porpopolare. terà a conoscenza dell’opinione pubblica il fatto. Il 12 dicembre a Milano si svolge una manifestazione per ricordare l’anniversario della strage di piazza Fontana. Nel corso di gravi incidenti muore lo studente Saverio Saltarelli. Dario Fo fonda il gruppo teatrale «La Comune».A Milano si rappresenta Morte accidentale di un anarchico. All’estero. Il 15 gennaio Gheddafi diviene presidente della Libia. In marzo entra in vigore un Trattato di non proliferazione nucleare sottoscritto da 100 paesi, ma non da Francia, Cina, Israele. Il 18 marzo in Cambogia è messo in atto un colpo di stato militare filoamericano, a cui si contrappone una rivolta popopolare. Il 19 marzo si incontrano per la prima volta il premier della Rdt e il cancelliere della Rft. In aprile si costituisce il Fronte di Liberazione Indocinese, che aggrega Vietnam del sud, Cambogia e Laos. Il 10 aprile i Beatles si sciolgono lasciando sgomenti milioni di fan. Il 14 aprile il modulo spaziale statunitense Apollo 13 comunica alla base di Houston di «avere un problema». La missione lunare è annullata e tra mille difficoltà i tre astronauti a bordo riescono a fare ritorno sulla terra il 17 aprile. Il 30 aprile Nixon annuncia alla nazione che oltre all’impegno nel Vietnam, truppe americane sono in missione anche in Cambogia. Contestazioni e marce per la pace in tutto il paese. Il 4 maggio alla Kent State University la Guardia Nazionale degli Stati Uniti fa fuoco sugli studenti che manifestano per la pace: in quattro restano uccisi. Il 14 maggio nella Germania federale si costituisce il gruppo terrorista Raf, di ispirazione comunista. Il 30 giugno è completato il ritiro dell’esercito americano dalla Cambogia, che però verrà nuovamente bombardata in novembre. Il 21 luglio in Libia il governo studia un decreto di confisca dei beni degli italiani che sono costretti a fare ritorno in patria. Dal 20 al 30 agosto in Gran Bretagna si tiene un grande festival musicale sull’isola di Wight. Oltre 150mila persone si radunano per le esibizioni di Jimi Hendrix (che muore poco dopo), Joan Baez, Leonard Cohen, Joni Mitchell, Doors, Jethro Tull, Miles Davis. Il 4 settembre Salvador Allende, socialista, è eletto presidente del Cile. Tra il 16 e il 24 settembre ad Amman scoppiano sanguinosi scontri tra truppe giordane e palestinesi. il «settembre nero». Il 28 settembre muore il presidente egiziano Nasser. Gli succede Sadat. Il 9 novembre muore lo statista francese Charles de Gaulle. Il 28 dicembre in Spagna alcuni membri dell’organizzazione indipendentista basca Eta vengono condannati a morte. Al Paese è imposto lo stato d’assedio. Ibm mette in commercio i primi floppy disk. Si diffondono anche i primi videoregistratori a cassetta. MODI DI DIRE. Durante lo svolgimento del Mondiale infuria la polemica sullo schieramento in campo di Rivera e Mazzola. Possono giocare insieme? S’inventa la celeberrima staffetta: «Nel gioco del calcio, sostituzione durante la partita di un giocatore con un altro che ricopre lo stesso ruolo». Tullio De Mauro, Grande dizionario italiano dell’uso. Controcultura. «Insieme di valori culturali, atteggiamenti e manifestazioni che si oppongono alla cultura dominante, espressi generalmente da gruppi giovanili e di contestazione». Tullio De Mauro, Grande dizionario italiano dell’uso. Ancora incertezza su come definire gli spettatori televisivi: i linguisti Devoto e Monelli sono divisi. Devoto approva con riserva teleutente, Monelli si chiede se questa parola non presenti qualche vantaggio pratico rispetto alla variante prolissa utente televisivo. LETTERATURA Feltrinelli pubblica la collana «Franchi narratori». Nobel per la Letteratura va al sovietico Aleksandr Isaevich Solzhenitsyn. Oriana Fallaci conquista il Premio Bancarella con Niente e così sia (pubblicato l’anno prima). Guido Piovene è premio strega con Le stelle fredde. Muoiono Bertrand Russel e Giuseppe Ungaretti. Incipit Dario Fo Morte Accidentale di un anarchico. Una normale stanza sella questura centrale. Una scrivania, un armadio, qualche sedia, una macchina da scrivere, un telefono, una finestra, due porte. COMMISSARIO (sfogliando degli incartamenti, rivolto ad un indiziato che se ne sta seduto tranquillo) «Ah, ma non è la prima volta che ti travesti, allora. Qui dice che ti sei spacciato due volte per chirurgo, una volta per capitano dei bersaglieri… tre volte per vescovo… una volta ingegnere navale… in tutto sei stato arrestato, vediamo un po’… due e tre cinque… uno, tre… due undici volte in tutto… e questa è la dodicesima». Oriana Fallaci Niente e così sia. Era entrata a piccoli passi esitanti, la prudenza dei bambini quando voglion qualcosa. Appoggiata ad una valigia, s’era messa a fissarmi dondolando un piede su e giù. Fuori era novembre, il vento invernale gelava i boschi della mia Toscana. « vero che parti?». «Sì, Elisabetta». «Allora resto a dormire con te». Le avevo detto va bene, era corsa a prendere il pigiama e il suo libro dal titolo La vita delle piante, poi m’era venuta accanto nel letto: minuscola, indifesa, contenta. Fra qualche mese avrebbe compiuto i cinque anni. Tenendola stretta m’ero messa a leggerle il libro, d’un tratto m’aveva puntato gli occhi negli occhi e posto quella domanda. «La vita cos’è?». MODA, COSTUME, ARTE. L’artista Robert Smithson realizza a Salt Lake City Spiral Jetty, Molo a spirale. uno dei primi esempi di Land Art, un movimento artistico che prevede l’intervento diretto dell’artista sulla natura e sullo spazio. L’italiano Vito Acconci sperimenta Trademarks, opera ispirata alla Body Art: l’artista modella il materiale più complesso e più prossimo a lui, il suo corpo. A Milano il Bulgaro Christo realizza due delle sue celebri opere impacchettate: il monumento a Vittorio Emanuele in Piazza Duomo (per due giorni) e il Leonardo da Vinci in Piazza della Scala (per una settimana) sono nascosti alla vista dei milanesi, ricoperti di teli. Il designer Sapper progetta per Artemide la fortunata lampada da tavolo Tizio. Il clima di contestazione che domina i primi anni Settanta coinvolge anche l’abbigliamento femminile. Dalle pagine dell’Espresso Sergio Saviane sintetizza così la tendenza dell’anno in campo di moda: «Oggi in Europa e in America ci si veste di stracci. Si vestono di stracci le donne che non hanno mezzi, e anche quelle che potrebbero spendere. E se una donna ricca si mette un abito di gran sartoria, finisce per farsi criticare; trasandata invece, ha l’eccitante sensazione di contestare anche lei». Ma noi ci vestiremo di stracci, L’Espresso, 25 gennaio 1970. Le femministe dell’associazione Women’s Liberation contestano duramente il concorso di Miss America, definendo 69 magazine definendo la reginetta di bellezza «una schiava». SPORT Il campionato di calcio è vinto da un sorprendente Cagliari, trascinato dall’ala Gigi Riva. In Messico si svolgono i Campionati del mondo di calcio, in programma dal 31 maggio al 21 giugno. La Nazionale italiana è guidata da Ferruccio Valcareggi e inizia il Mondiale con una serie di prestazioni non molto convincenti nel girone eliminatorio. Ogni preoccupazione dei tifosi pare però dissolversi dopo il convincente successo (4-1) contro i padroni di casa nei quarti di finale. A riempire le pagine dei giornali e i discorsi dei tifosi è il dualismo tra Gianni Rivera, milanista e Pallone d’oro 1969, e la bandiera dell’Inter Sandro Mazzola. Il 17 giugno si disputa allo stadio Azteca il memorabile incontro Italia-Germania, che finisce 4 a 3 dopo i tempi supplementari. Eddy Merckx vince il Giro d’Italia e il Tour de France. FOGLI DI CRONACA Gianni Brera, «Hitchcock non poteva fare di meglio», Il Giorno, 18 giugno 1970. «I tedeschi sono battuti. Beckenbauer con braccio al collo fa tenerezza ai sentimenti (a mi, nanca un po’). Ben sette gol sono stati segnati. Tre soli su azione degna di questo nome: Schnellinger, Riva, Rivera. Tutti gli altri, rimediati. Due autogol italiani (pensa te!). Un autogol tedesco (Burgnich). Una saetta di Bonimba ispirata da un rimpallo fortunato.Come dico, la gente si è tanto commossa e divertita. Noi abbiamo rischiato l’infarto, non per ischerzo, non per posa. Il calcio giocato è stato quasi tutto confuso e scadente, se dobbiamo giudicarlo sotto l’aspetto tecnico-tattico. Sotto l’aspetto agonistico, quindi anche sentimentale, una vera squisitezza, tanto è vero che i messicani non la finiscono di laudare (in quanto di calcio poco ne san masticare, pori nan).I tedeschi meritano l’onore delle armi. Hanno sbagliato meno di noi ma il loro prolungato errore tattico è stato fondamentale». Lettera aperta all’Espresso di Giangiacomo Feltrinelli, in clandestinità preoccupato di venir coinvolto nella strage di Piazza Fontana e negli attentati alla Bnl di Via Veneto a Roma dell’anno prima. Non mi dica, caro Direttore, che ciò dipende dalle condizioni in cui oggi mi trovo: sottoposto a una forma di linciaggio politico e morale da parte della stampa che a ogni costo ha cercato di associare il mio nome con le indagini sui provocatori attentati di Milano e di Roma, perseguitato da un magistrato il quale mi considera indiziato di reato perché da in non so quale interrogatorio risulterebbe che mi sia stato spedito, quale presidente dell’Istituto Feltrinelli, copia di un volantino anarchico, che da mesi cerca di insinuare la tesi di miei presunti finanziamenti al movimento anarchico - di cui per altro non ho mai fatto parte… In verità questi non sono che pretesti. Pretesti per colpire la mia attività editoriale, per colpire la casa editrice Feltrinelli che per quindici anni ha seguito e svolto, mi sembra con dignità e con onore, i grandi temi del socialismo, della libertà, della lotta e della liberazione dalle classi lavoratrici, In Italia e nel mondo. CINEMA Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri vince il Premio Oscar come miglior film straniero. Numerosi riconoscimenti vanno all’interpretazione di Volontè. Escono Lettera aperta a un giornale della sera di Francesco Maselli, Zabriskie Point di Antonioni, Medea di Pasolini, Easy Rider di Dennis Hopper e M.A.S.H. di Robert Altman. Giovanni Grazzini Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Corriere della sera, 13 febbraio1970 «Una delle colpe della mia generazione – dice il quarantenne Elio Petri – è di non aver contribuito abbastanza alla costruzione di una società veramente democratica». Evidentemente insoddisfatto della brava battaglia combattuta contro la mafia con A ciascuno il suo, Petri sbarca dunque, armi e bagagli, nel cantiere in cui si stanno gettando le fondamenta della democrazia: nel costume civile italiano e nei meccanismi psicologici che ragioni storiche e sociali hanno alimentato. Poiché, secondo Petri e il suo sceneggiatore Ugo Pirro, una delle falle più gravi è rappresentata dagli arbitrii che comporta il principio d’autorità e dalla corrispettiva paura dei cittadini nei confronti della legge, ecco un film, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, che prende il problema di petto, chiamando a protagonista nientemeno che un immaginario funzionario della questura di Roma. Segniamo in rosso questa data: piaccia o meno il film, è la prima volta che il cinema italiano si butta a capofitto sull’ambiente della polizia e che la censura se ne rallegra… E questo si dica anche nei confronti di chi dà un’immagine apocalittica dell’Italia di oggi, augurandole quale toccasana regimi con cui il regista comunista Elio Petri, con un soggetto come questo fra le mani, andrebbe dritto dritto in un lager. Enzo Natta Easy Rider (libertà e paura) Rivista del cinematografo, Aprile 1970 «Antonioni osserva l’America con gli occhi dei nostri giovani alienati, guardandola come loro in bianco e nero, e restringendo così la sua prospettiva in maniera ridicolmente superficiale superficiale », commentava il quotidiano conservatore Daily News l’indomani della prima di Zabriskie Point. Com’è dunque questa America che si offre dinanzi agli occhi di una gioventù che non si esita a definire alienata, senza però domandarsi il perché di questa alienazione, senza chiedersene le cause? l’America di Easy Rider, e perciò l’America di Kerouac, della fuga dalla realtà, dell’evasione, della libertà, della affannosa e forse vana e inutile ricerca della propria autenticità. La solita America di questo dopoguerra, quindi, con le sue ingenuità e le sue aberrazioni orribilmente mescolate (…) Parlavamo di Kerouac, e infatti Easy Rider (in Italia il film è apparso col sottotitolo Libertà e paura, la libertà sognata dagli hippiese la paura che spinge gli squares alla repressio- ne) non è altro che un’ennesima versione del vangelo-beat dello scrittore recentemente scomparso, Sulla strada. Gli stessi problemi, le stesse angosce, le stesse ansie, gli stessi istinti di diversificazione, lo stesso disadattamento delle nuove generazioni, la stessa ricerca della propria identità e di un’esistenza autentica». (continua) Aldo Grasso