Francesco Bei, la Repubblica 16/2/2007, 16 febbraio 2007
Quando le Iene fecero lo scoop dei deputati che fanno uso di stupefacenti, Casini propose un test obbligatorio per tutti i parlamentari
Quando le Iene fecero lo scoop dei deputati che fanno uso di stupefacenti, Casini propose un test obbligatorio per tutti i parlamentari. Le critiche che seguirono non lo fermarono e pochi giorni fa ha inviato a molti deputati la sua proposta: "Caro collega considerata la delicatezza del tema ti sottopongo il testo della proposta ancor prima del suo deposito, con preghiera, qualora fossi interessato, di farmi pervenire con sollecitudine la tua adesione. un atto di trasparenza il cui significato simbolico non ti sfuggirà". Il ddl prevede un test obbligatorio periodico: "All’atto dell’assunzione della carica i deputati e i senatori sono sottoposti ad accertamenti sull’uso di sostanze stupefacenti a cura di strutture pubbliche". I parlamentari potranno rifiutarsi di sottoporsi all’accertamento, ma i loro nomi saranno resi pubblici dai presidenti delle Camere. Impossibile nascondersi dietro alle questioni di privacy: "Già ora la legge impone che deputati e senatori debbano rendere note informazioni personali su beni e redditi posseduti, nonché sulle obbligazioni assunte per la campagna elettorale". L’accertamento assomiglierebbe all’antidoping degli sportivi, ma con una grossa differenza: i parlamentari potrebbero con facilità sapere la data del test e quindi far sparire le tracce.