la Repubblica, 16/2/2007 (Lettere), 16 febbraio 2007
Alla ricerca di un abito di taglia superiore a 42 Loretta Strinati loretta.strinati@gmail.com Leggo di un’altra modella anoressica morta
Alla ricerca di un abito di taglia superiore a 42 Loretta Strinati loretta.strinati@gmail.com Leggo di un’altra modella anoressica morta. Sento il dovere morale di raccontare la mia storia. Chi è donna conosce le traversie, se mai entra in un negozio di abbigliamento (soprattutto di quelli di alta moda) avendo una taglia oltre la 44. In questi giorni accompagno una mia amica a cercare un abito da sposa, non ha 20 anni non abbiamo bisogno di un abito classico, ci serve un abito elegante. La mia amica è una donna bellissima, con un viso da madonna, un seno importante, bella ma «tanta». Lo sguardo delle commesse parla da solo «sei grassa, una balena, ti vuoi anche vestire? qui da noi?» In breve, impossibile. Non esiste abito da sera oltre la 44, spesso solo la 42. Cioè se sei grassa «stai a casa e vergognati». Infine da internet, il miracolo: una stilista americana non commercializzata in Italia ci risponde. Decidiamo allora di fare un week end a New York, dove ci aspetta uno stand di abiti taglia 16 (misure Usa), sorrisi, velocità, prezzi normali e alla faccia della couture italiana, tanta normalità. Per rispetto di quelle povere stelle diciamo la verità: noi taglie forti per la moda siamo diventate brutta gente.