Viviana Mazza, Corriere della Sera 16/2/2007, 16 febbraio 2007
In Pakistan, nelle aree tribali al confine con l’Afghanistan, la poliomielite è ancora molto diffusa
In Pakistan, nelle aree tribali al confine con l’Afghanistan, la poliomielite è ancora molto diffusa. A gennaio i dipendenti dell’Oms che si occupano di vaccinazioni antipolio hanno incontrato resistenza: i genitori di 24.288 bambini hanno rifiutato di far vaccinare i figli. Molti sono convinti che, se vaccinati, i bambini una volta grandi non potranno avere figli. Arman Khan, padre di un bimbo di 2 anni: «Queste gocce per la polio, e altre iniezioni, sono un complotto dell’Occidente. Non vogliono che i musulmani abbiano figli perché questi figli si uniranno alla jihad contro l’Occidente». Sono in tanti a pensarla come lui. Nonostante i leader religiosi del Muttahida Majlis-e-Amal, coalizione dei maggiori partiti islamici in Pakistan, abbiano appoggiato le vaccinazioni con una fatwa, resta nelle aree tribali una forte propaganda contro il vaccino. Infatti in Pakistan lo scorso anno sono aumentati i casi di poliomielite: 39 casi (15 dei quali nelle ”aree tribali”), rispetto ai 28 del 2005.