Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  febbraio 14 Mercoledì calendario

MAZZAMAURO

MAZZAMAURO Alfredo Camposampiero (Padova) 14 giugno 1985. Terrorista. Delle Brigate Rosse. Uno di quelli arrestati il 12 febbraio 2007 • «Stavano sempre insieme, ma lontani dagli altri. Dispensavano sorrisi per tenere lontani i curiosi e non davano confidenza a nessuno. Lui si nascondeva dietro uno sguardo da duro, lei affondava la testa nel libro pur di non dover rispondere a domande indiscrete. così che gli studenti della Statale descrivono i due giovani fidanzati arrestati nell’inchiesta sulle nuove Brigate Rosse, Amarilli Caprio e Alfredo Mazzamauro. Due ragazzi come tanti altri che tutti i giorni studiavano sui tavoli nei corridoi della facoltà di Scienze politiche, proprio sotto l’ufficio di Pietro Ichino che in via Conservatorio insegna Diritto del Lavoro. E ora, che i loro volti sono finiti sulle pagine di tutti i quotidiani, in tanti si chiedono se sono loro gli artefici di quella scritta - ”Legge 30 - legge di guerra” - che da ottobre imbratta l’ingresso della facoltà. ” stata cancellata più volte - raccontano gli studenti - , ma è sempre ricomparsa. Da qualche mese le frange estremiste si sono rafforzate, hanno cominciato a crearsi degli spazi”. Arrivati a luglio da Padova, vivevano insieme nel covo dei brigatisti di via Pepe 38, nell’appartamento che Massimiliano Gaeta - operaio di Sesto San Giovanni anche lui arrestato - aveva loro subaffittato. Si erano iscritti alla Statale - lei a lingue, lui a scienze politiche - perché il loro compito a Milano era quello di fare proseliti, trovare menti fresche pronte ad entrare nel movimento. ”Peccato che alle loro riunioni non erano mai più di dieci - raccontano i ragazzi raccolti nel chiostro - . E dopo la rissa di ottobre in cui fu coinvolto Alfredo contro gli studenti della lista di destra, erano anche meno”. La ragazza, 26 anni, dal nome poetico che arriva dalle Bucoliche di Virgilio, ha una passione per i versi. Nel 2001 era riuscita a pubblicare una sua lirica (Il viandante) nell’Antologia Club degli autori. Iscritta alla Filt Cgil del Veneto dal 2005, faceva parte dell’organizzazione prima di arrivare a Milano. Alfredo, 21 anni, invece era uno nuovo. Arruolato da Claudio Latino per la sua ”formazione politica”, allevato anche lui nella ”scuola quadri” di Padova, era stato trasferito per trovare nuovi adepti per la lotta armata. Giovani fra i giovani. Anche al lavoro Alfredo non dava confidenza. Alla libreria universitaria Egea della Bocconi lo ricordano come uno riservato. ”Il classico studente - racconta Eleonora Salvatore, responsabile della libreria - . Un bel ragazzo, che suscitava interesse nelle studentesse. Non ha mai creato problemi nelle tre settimane che è stato da noi. Tanto che il mese scorso l’ho cercato sul cellulare per prenderlo di nuovo, ma era sempre spento”» (Teresa Monestiroli, ”la Repubblica” 14/2/2007).