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 2007  febbraio 14 Mercoledì calendario

Non deve essere proprio un gioco da ragazzi trovarsi per quasi una vita intera nelle vesti della metà della coppia più bella del mondo

Non deve essere proprio un gioco da ragazzi trovarsi per quasi una vita intera nelle vesti della metà della coppia più bella del mondo. Più di quarant’anni al fianco di un ragazzo nato per caso in via Gluck e non per caso diventato uno dei più grandi della musica di casa nostra. Erano ragazzi, Adriano Celentano e Claudia Mori, quando s’incontrarono per la prima volta. Nel 1963, sul set di «Uno strano tipo», film firmato da Lucio Fulci e scritto da Vittorio Metz. lì, con i colori, i profumi e il mare di Amalfi che comincia la lunga storia. Adriano (che nel 1962 ha già vinto il Cantagiro con «Stai lontana da me», la prima canzone autoprodotta dal Clan, nato nel 1961) si misura con il cinema in una brillante commedia degli equivoci. Con lui ci sono Macario, Nino Taranto, Luigi Pavese (un imbroglione che si spaccia per il «Molleggiato» e che combina soltanto guai). Lei, Claudia, aveva esordito ad appena quattordici anni in «Cerasella». «Era il sogno che si realizzava – ha ricordato poco tempo fa in un’intervista al Magazine del Corriere ’. Ero finalmente utile alla mia famiglia, non cambiavamo più casa, mangiavamo carne un po’ più spesso. Guadagnai mezzo milione di lire. Comprai subito a mio papà una Lambretta e demmo l’anticipo per comprare la casa». E per rendere sempre più reale quel sogno meraviglioso seguiranno altri film: «Rocco e i suoi fratelli», «Il corazziere», «Sodoma e Gomorra», per esempio. Adriano e Claudia. Il «Molleggiato», che fa impazzire le ragazzine e la bellissima e giovane attrice che toglie il sonno a più di un teenager. amore a prima vista. «Eravamo gelosi tutti e due. Io mettevo le minigonne e lui me le tagliava». Il matrimonio, quasi a sorpresa, è subito dietro l’angolo, nel luglio del 1964. La famiglia, i figli, il cinema, la musica, gli spettacoli in tv (che ben presto si trasformeranno in «eventi»), la casa, l’amministrazione del Clan da allora fanno parte dello stesso libro della vita. Nel 1965 nasce Rosita, poi Giacomo l’anno successivo e Rosalinda nel 1968. Insieme nella vita e insieme nello spettacolo. Nel 1967 partecipano al «Cantagiro» con il brano «Siamo la coppia più bella del mondo». Un successo clamoroso. In giro per l’Italia in una gara a tappe che entusiasma il pubblico. Sono anni che a ricordarli adesso non sembrano neanche veri. I mangiadischi, il juke box, la televisione in bianco e nero, il rock, gli scooter. Il Cantagiro lancerà Gianni Morandi, Rita Pavone, Massimo Ranieri e terrà a battesimo gruppi come i Nomadi, I Rokes, l’Equipe 84. Anni Sessanta, strani, vivi, caotici, formidabili. La rivista «Ciao Amici», che va a ruba tra i ragazzini e le ragazzine, organizza un referendum tra i lettori per stilare la classifica della popolarità tra i cantanti. E’ il 1966. Vince a mani basse Gianni Morandi, seguito da Adriano Celentano che distanzia Bobby Solo e Michele. Tra le donne, per dovere di cronaca, si piazza sul podio più alto Rita Pavone che di un soffio riesce a battere Mina. Nel 1970 Adriano Celentano e Claudia Mori sono insieme sul palco del festival di Sanremo (passerà alla storia, più avanti negli anni, una lite tra lei e Pippo Baudo «ero stata ammessa io e Mia Martini no. Me ne vergognavo. La canzone di Mia era bellissima e lei era una grandissima interprete che rendeva meravigliosa ogni nota musicale»). Nel ’70 comunque vincono loro con «Chi non lavora non fa l’amore», un brano che parla di sciopero, che da più parti viene accusato di qualunquismo e che solleva un mare di proteste e di polemiche, ma che venderà centinaia di migliaia di copie. Anche da sola Claudia Mori raggiungerà la vetta della hit parade dei 45 giri più venduti. Con «Buonasera dottore» nel 1975, per esempio, oppure con «Non succederà più», canzone che è targata 1982. Una vita intera, quella di Claudia Mori, che qualcuno ha definito il ministro degli Esteri dell’impero Celentano, fianco a fianco con un cinquanta per cento della coppia più bella del mondo abbastanza ingombrante (« molto testardo, e non riesce a dire di no») e il segreto per superare anche le prove più difficili, le bufere che cercano di rovinare gli amori più belli, le gelosie, le crisi e gli intralci del destino forse è anche in una buona dose di ironia e nel piacere di una risata: «Adriano e io ci troviamo molto simpatici. Lui fa ridere me e alle volte ride delle cose che dico io – ha ricordato lei, giusto qualche stagione fa al settimanale Oggi ”. Cerchiamo di prendere la vita con ironia. Non è facile, soprattutto oggi. Tra marito e moglie la simpatia è un elemento importante. Fa parte dell’amore e l’amore vero si costruisce nel tempo»... Magari a voltarsi indietro c’è il tempo per qualche rimpianto: «Mi piacerebbe molto tornare ancora a cantare, prima di perdere la voce, ma la Claudia "responsabile" mi blocca perché prima di me ci sono molte altre responsabilità» ha ammesso Claudia Mori, conversando tempo fa con un cronista del Corriere, ma ci sono i ragazzi del Clan che aspettano, le fiction, la televisione, la sala d’incisione, la musica.