Varie, 12 febbraio 2007
CALIENDO
CALIENDO Antonio Mariglianella (Napoli) 18 agosto 1944. Procuratore. «[...] l’uomo che ha inventato la figura del procuratore di calciatori, che con il passaggio di Roberto Baggio dalla Fiorentina alla Juventus dicono abbia guadagnato 2 miliardi di lire datati anni ”80, che ha avuto nel suo portafoglio giocatori come Dunga [...] e Aldair, Trezeguet e Schillaci. [...] venne arrestato nel ”91 dalla Guardia di Finanza, accusato di aver tentato di corrompere un sottufficiale delle Fiamme Gialle, oltre che per varie irregolarità contabili della sua società, l’International Public Sport, giro d’affari stimato attorno ai 110 miliardi di lire. Fu la sua fine di procuratore e tutti gli voltarono le spalle. [...]» (Emilio Piervincenzi, ”L’espresso” 2/2/2006) • « [...] da tutti riconosciuto come il primo procuratore della storia del calcio italiano. [...] ex operaio, facchino, garagista e benzinaio, da editore di libri scolastici (dopo un’esperienza alla De Agostini) si trasforma in procuratore, offrendo il proprio aiuto a Giancarlo Antognoni, perché, essendo uno che si è fatto da solo, è il primo a capire che la fine del vincolo per i giocatori (legge 91 del 1981 che toglie la proprietà del cartellino ai club) apre nuovi orizzonti. Il capitano della Fiorentina è il primo giocatore a firmare un contratto pubblicitario con un’azienda non calcistica ed è il primo di una serie di grandi campioni, che entrano nella scuderia di Caliendo. Il più famoso è Roberto Baggio, che porta dal Vicenza alla Fiorentina (’85) e poi alla Juve (’90), prima del traumatico divorzio del ”91, quando Caliendo viene arrestato per reati finanziari e condannato a dieci mesi con la condizionale. La sentenza arriva nel momento in cui Caliendo è per tutti ”mister 10 miliardi” e c’è chi fa la fila per parlare con lui, perché ha la procura di Schillaci, la stella delle notti magiche, ma anche di Dunga, Caniggia, Troglio, Eranio. Attraverso un colpo di genio con Schillaci Caliendo rinasce, dopo lo scivolone del ”91: il 12 aprile ”94 annuncia che l’attaccante ha risolto il contratto con l’Inter: ”Va in Giappone nel Jubilo Iwata, perché il futuro del calcio è a Oriente”. Ma è anche il momento in cui la stella di Caliendo comincia a declinare. I tempi in cui il mercato si svolgeva a Milanofiori per gli altri e ”a Modenafiori per me” non torneranno più» (’Corriere della Sera” 27/5/2006).