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 2007  febbraio 12 Lunedì calendario

Dio, patria, ricchezza. Zavorra. Maggiori costi sostenuti dalle compagnie aeree nel 2000 a causa dell’aumento di peso medio degli americani (cinque chilogrammi negli anni ”90): 300 milioni di dollari per un miliardo di litri in più di carburante bruciato (stima del Center for Disease Control di Atlanta)

Dio, patria, ricchezza. Zavorra. Maggiori costi sostenuti dalle compagnie aeree nel 2000 a causa dell’aumento di peso medio degli americani (cinque chilogrammi negli anni ”90): 300 milioni di dollari per un miliardo di litri in più di carburante bruciato (stima del Center for Disease Control di Atlanta). Obesi. Americani obesi tra i 20 e i 74 anni di età (con 15 chili in più rispetto al peso forma): il 33 per cento (il triplo rispetto a 40 anni fa). Quasi due terzi degli americani sono comunque in sovrappeso (il doppio rispetto a 25 anni fa). Monster Thickburger. Hamburger lanciato un anno fa dalle catene fast food Hardee’s e Carl’s Jr. In realtà si tratta di due hamburger sovrapposti del peso complessivo di 350 grammi avvolti in quattro fette di pancetta e tre fette di formaggio fuso, serviti in un panino ulteriormente farcito di maionese, per un totale di 1.420 calorie e 107 grammi di grassi. Banane. Per non subire le richieste di risarcimenti miliardari a cui è stata condannata l’industria del tabacco per i danni alla salute cagionati ai consumatori, alcune catene di ristoranti stanno correndo ai ripari. Come la 5 Spot di Seattle, che chiede ai clienti di firmare una liberatoria (con l’impegno di non fare causa, né chiedere il rimborso della parcella del dietologo o dell’abbonamento in palestra) prima di servire loro The Bulge, una banana fritta ricoperta di zucchero caramellato, servita con gelato, noci e panna montata, il tutto annegato in un bagno di cioccolata e sciroppo di fragola. Calorie. In media gli americani adulti ingeriscono 3.800 calorie al giorno, il doppio del necessario. Bollicine. Coca Cola, Pepsi e Schweppes si sono impegnate, a partire dall’anno scolastico 2009-2010, a non vendere più bibite gassate nelle scuole elementari (dove distribuiranno solo acqua e succhi di frutta) e solo bibite gassate in versione dietetica nelle scuole superiori. Paghette. Nel 2004 in America sono stati spesi 12 miliardi in pubblicità diretta specificamente ai giovani (vent’anni fa 200 milioni). Tra i 4 e i 12 anni, infatti, i ragazzi spendono direttamente 30 miliardi di dollari all’anno (attingendo alle ”paghette”) e influenzano 500 miliardi di dollari di acquisti da parte dei genitori. Megachiese. Chiamate così perché riescono ad ospitare fino a 2000 fedeli, negli States oggi se ne contano oltre 1.200, soprattutto nel sud e nel west. Tra queste la Lakewood Church di Joel Osteen, subentrato al padre John Osteen, ex pastore battista che, affascinato dalle dottrine carismatiche e pentecostali, nel 1959 aveva fondato una congregazione non legata a una denominazione precisa (nondenominational). La sede attuale, dove lavorano 600 dipendenti, è l’ex palazzo dello sport lasciato dai Rockets, la squadra di basket NBA di Houston. Beneficia di un miliardo di dollari di offerte ogni fine settimana, oltre a 20 milioni di dollari donati via Internet e agli incassi del supermarket religioso di Lakewood, per un giro di affari di 70 milioni di dollari all’anno. Libri. Stipendio, autodeterminato, percepito da Joel Osteen prima di rinunciarvi: 200 mila dollari all’anno. Decise di farne a meno, per l’esattezza, dopo aver pubblicato il libro Your Best Life Now (quattro milioni di copie vendute). I profitti sono stati così alti (ma non sono stati resi pubblici), che Osteen ha ottenuto la metà esatta degli utili, anziché il 15 per cento calcolato sul prezzo di copertina, dalla casa editrice che pubblicherà il suo prossimo libro (gli esperti stimano un guadagno per Osteen di 14 milioni di dollari, perfino più dei diritti riconosciuti a Giovanni Paolo II per il libro pubblicato nel 1994, e a Bill Clinton per la sua autobiografia). Creflo Dollar. Pastore nero della World Changers Church di Atlanta, e amministratore delegato della società non profit che ha per oggetto tutte le attività della sua megachiesa, ha un giro di affari di 80 milioni di dollari all’anno, 300 dipendenti ad Atlanta, e 100 a New York, dove tiene il sermone il sabato sera (al Madison Square Garden). Due jet personali e una Rolls Royce, spesso introduce i suoi sermoni con una illustrazione della situazione finanziaria della chiesa, con tanto di proiezione di grafici e tabelle, e li conclude pregando per il presidente Bush e il suo vice Dick Cheney. Natale. Nella megachurch non si tengono funzioni religiose il giorno di Natale. La maggior parte dei fedeli, infatti, abita a decine di chilometri di distanza, e la domenica ne approfitta per fare una gita fuori porta, magari mangiando al self service della congregazione. Non a Natale, giornata che per tradizione si trascorre in casa. Praticanti. Nel 2005 l’economista del Mit (il Massachusetts Institute of Technology di Boston) ha comparato le statistiche sulla religiosità con quelle sul reddito, concludendo che nelle comunità in cui la partecipazione ai riti ecclesiastici è doppia rispetto a quella generale del Paese, il reddito è mediamente superiore del nove per cento. Spiegazioni ipotizzate dal ricercatore: la chiesa offre più contatti sociali e occasioni di affari; le famiglie praticanti affidano l’educazione dei figli a istituti religiosi, in media migliori degli istituti pubblici; i credenti sono più sereni e quindi facilitati nella via del successo. Karl Rove. Braccio destro di George Bush, e da questi soprannominato ”boy genius”, ma anche ”turd blossom”, nome di un fungo che cresce sugli escrementi di vacca (perché quando si tratta di far fuori un avversario è spietato). Conobbe Bush nel 1973, quando era leader degli universitari repubblicani. Era la vigilia della festa del Ringraziamento e il capo di gabinetto di Bush padre, bloccato in Campidoglio da un impegno politico, chiese a Rove di andare a ricevere George junior, allora studente di Harvard, che stava arrivando a Washington in treno: "Il mio incarico era semplicemente quello di portargli le chiavi di un’auto. Ma già allora, appena lo vidi con indosso jeans, stivali da cowboy e il giubbotto da pilota, rimasi colpito dal carisma del personaggio".