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 2007  febbraio 11 Domenica calendario

RUFFO

RUFFO Bruno Colognola ai Colli (Verona) 9 dicembre 1920, Verona 9 febbraio 2007. Motociclista • «[...] uno dei più grandi piloti del motociclismo degli anni Cinquanta. stato il primo campione del mondo italiano insieme a Nello Pagani (1° nella 125) nel 1949, ovvero nell’anno in cui il Mondiale fu istituito. [...] in quel 1949 si impose nella 250 in sella a una Moto Guzzi, il Gambalunghino per la precisione. Primo a Berna, secondo all’Ulster, quarto a Monza, dove era partito con mezzo giro di ritardo. Autore di una rimonta quasi impossibile. L’anno successivo si ripete con la Mondial 125. Quindi nel ”51 di nuovo nella 250 con la Guzzi. Ma ormai il veronese ha vinto troppo e per paura di essere messa in ombra da lui, la Casa di Mandello Lario lo relega al ruolo di secondo pilota. Insomma, quando vinceva, vinceva Ruffo, non la moto... Per paradossale che fosse, questo sembra essere stato il motivo per cui, alla Moto Guzzi, lo si tenne un po’ a freno, favorendo qualche altro pilota, perché prima e sopra di tutto brillasse il nome del marchio e poi quello dei piloti che si alternavano a collezionare successi. Nel 1951 la Moto Guzzi decide di contrastare la supremazia della Benelli e di Ambrosini, mettendo in campo diverse moto ufficiali, più alcune ”assistite”. Viene così allestito uno squadrone con Ruffo accanto a Enrico Lorenzetti, Fergus Anderson, Tommy Wood, Maurice Cann, Gianni Leoni. Ambrosini esordisce vincendo a Berna con Ruffo 2”, c’è poi il TT con Ruffo assente e Ambrosini 2° dietro Wood. La terza gara si corre ad Albi, in Francia, dove il 14 maggio Ambrosini perde la vita nelle prove. Bruno Ruffo, invece, vince e poi si ripete nell’Ulster, davanti a una schiera di specialisti britannici: a quel punto gli basta il terzo posto a Monza dietro i compagni Lorenzetti e Wood per assicurarsi il terzo Mondiale. Sempre nel ”51 vince il campionato italiano e conquista una serie di record con la Guzzi 250. Nel 1953 il gioco si fa duro perché la tedesca Nsu mette in campo le imbattibili Rennmax bicilindriche. Nel tentativo di tenerne il passo, Ruffo è messo fuori causa da una tremenda caduta al Tourist Trophy che comprometterà per sempre la carriera. Il suo curriculum è ricco: due vittorie nel 1945; 9 nel 1946 con relativo campionato di terza categoria 250; due nel 1947; una nel ”48; 6 nel ”49 dove centra il campionato mondiale e italiano 250; 5 nel 1950 con Mondial 125 e Guzzi 250, più il titolo Mondiale 125 e quello italiano 250; due gare iridate nel 1951 con il Mondiale 250 (Guzzi), ancora due vittorie nel 1952 e 1953. Ruffo corre poi in auto: nel 1952-53 disputa la Mille Miglia con l’Alfa Romeo 1900 ufficiale (finendo 24°) e il 29 maggio 1955 è sesto al GP Supercortemaggiore corso a Monza con una Maserati A6 Gcs. Ma in occasione della gara in salita Stallavena- Bosco Chiesanuova si capotta a 200 orari, mentre è al volante di una Maserati 2000, resta prigioniero sotto la macchina, si salva ma smette di correre. Nel 2003 il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi gli conferisce l’onorificenza di Commendatore della Repubblica. Talvolta lo si vedeva alle rievocazione storiche, accompagnato dal figlio Renzo [...]» (Roberto Patrignani, ”La Gazzetta dello Sport” 11/2/2007).