Cinzia Dal Maso, la Repubblica 11/2/2007, 11 febbraio 2007
Storici antichi e moderni sono stati finora d’accordo in maggioranza nel datare 21 luglio 365 d.C
Storici antichi e moderni sono stati finora d’accordo in maggioranza nel datare 21 luglio 365 d.C., un terremoto seguito da tsunami che avrebbe colpito l’intero Mediterraneo, devastando o sommergendo grandi città e isole del mondo antico (Alessandria, Cirene, Festos e Gortina a Creta, Paphos a Cipro, Eolie e Sicilia, Verona), mentre molti sismologi avanzano da tempo il dubbio che si trattasse di più terremoti, anche se concentrati in pochi anni. Questa ipotesi è avallata dall’ultima scoperta dell’archeologo Mario Luni (Università di Urbino), presentata a Parigi in due conferenze al Louvre e alla Maison de l’Italie: 259 monete di bronzo nascoste in una brocca sotto il crollo di un’abitazione della città di Cirene. Risalenti a epoca precedente al 365, furono ridotte di peso e immesse di nuovo in circolazione, secondo una pratica diffusa negli anni di svalutazione galoppante alla fine del IV secolo, dal 375-380 d.C. Finora gli archeologi avevano sostenuto l’universalità dell’evento del 365, deducendo come prova iscrizioni e monete del 364 d.C, mentre la nuova scoperta dimostra che Cirene, sì, fu distrutta da un terremoto, ma dopo il 365. Quindi la catastrofe ricondotta dagli storici cristiani all’unico terremoto del 365 (assurto a simbolo del crollo dell’antico mondo pagano), in realtà fu distribuita nel tempo, forse fino alle soglie dell’effettivo crollo politico dell’Impero romano, la divisione tra Oriente e Occidente del 395 d.C. Paolo Galli, sismologo della Protezione Civile, conferma l’avvenuto terremoto del 365 con epicentro al largo di Creta. Dovuto a subduzione della placca africana sotto quella egea ("cioè l’una che scivola sotto l’altra"), provocò il sollevamento della costa occidentale di Creta di 9 metri, distrusse le città dell’isola e scatenò lo tsunami che raggiunse le coste del Peloponneso, della Sicilia, dell’Egitto ("Esattamente com’è accaduto in Indonesia due anni fa"). "Ma tutti gli altri terremoti furono eventi separati. Per esempio, da sempre si dice che l’evento del 365 colpì anche la Sicilia e le Eolie. In realtà ho verificato che il terremoto, che colpì davvero duramente Calabria e Sicilia, ebbe come epicentro la piana di Gioia Tauro, come il suo catastrofico gemello del 1783".