Nova Il Sole 24 Ore 08/02/2007, pag.3 Francesca Cerati, 8 febbraio 2007
I padri degli snack erano grandi cuochi. Nova Il Sole 24 Ore 8 febbraio 2007. Quando il talento per i fornelli si trasforma in un business planetario
I padri degli snack erano grandi cuochi. Nova Il Sole 24 Ore 8 febbraio 2007. Quando il talento per i fornelli si trasforma in un business planetario. il caso di due cibi confezionati come i chocolate chip e le patatine fritte, che hanno però come padri due cuochi geniali. Difficile da credere, ma prima degli anni Trenta nessuno aveva mai avuto il piacere di mangiare un biscotto alle gocce di cioccolato. A inventarli è stata Ruth Graves Wakefield che con suo marito Kennet comprò una locanda chiamata Toll House Inn tra Boston e New Bedforf, nel Massachusetts. Ruth cucinava e i suoi dessert divennero presto famosi in tutto il New England. Un giorno mentre preparava la pastella per i biscotti si accorse di aver dimenticato il cioccolato dal droghiere e in sostituzione ne usò un tipo in barretta che le aveva dato Andrew Nestle. Una volta frammentato in piccole scaglie, Ruth aggiunse il cioccolato alla pastella e infornò i biscotti. Ma il cioccolato anzichè fondersi mantenne una morbida e cremosa consistenza. I biscotti di Ruth divennero così popolari che ben presto la ricetta fu pubblicata su quotidiani e riviste del New England. Nel frattempo anche le vendite di cioccolato Nestle andarono alle stelle, tanto che Ruth permise ad Andrew di stampare sul packaging la sua ricetta: lei in cambio avrebbe potuto usare il cioccolato per il resto della sua vita. Nove anni dopo Nestle iniziò a produrre un preparato per la produzione dei chocolate-chip, Ruth iniziò a scrivere libri di cucina e vendette la locanda, che diventò prima un nightclub poi di nuovo una locanda che fu però distrutta da un incendio all’inizio del 1984. Le patatine, l’altro snack preferito dagli americani (e non solo da loro), nascono invece da un diverbio tra uno chef di orgine afro-indio-americana (la mamma era della tribù degli Huron), George Crum, e un suo cliente, che rimandò in cucina un piatto di patatine perchè tagliate troppo spesse. Crum, noto per essere testardo e sarcastico, reagì prima tagliando le patate sottilissime poi friggendole nel grasso fino a renderle brunastre e croccanti. Ma quando le servì la reazione fu inaspettata: il cliente le gradì moltissimo, al punto che anche gli altri avventori iniziarono a ordinarle. Crum da lì a poco aprì un suo ristorante vicino al lago Saratoga che rese famoso mettendo un cestino di patatine al centro di ogni tavolo. Anche se Crum non tentò mai di distribuirle su larga scala, le patatine divennero in poco tempo un fenomeno che faceva gola agli aspiranti imprenditori degli snack. La prima però ad avere l’idea di confezionarle in sacchetti di carta cerati fu Laura Scudder, mentre sei anni più tardi Herman Lay fondò a Nashville la Lay’s e le sue patate diventarono il primo brand nazionale. Francesca Cerati