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 2007  febbraio 08 Giovedì calendario

La vita è una cosa meravigliosa. Nova Il Sole 24 Ore 8 febbraio 2007. Una spedizione di 80 scienziati di 19 Paesi diversi, ha trovato - intorno all’isola filippina di Panglao, 500 chilometri a sudest di Manila - centinaia di specie marine mai viste prima

La vita è una cosa meravigliosa. Nova Il Sole 24 Ore 8 febbraio 2007. Una spedizione di 80 scienziati di 19 Paesi diversi, ha trovato - intorno all’isola filippina di Panglao, 500 chilometri a sudest di Manila - centinaia di specie marine mai viste prima. Per l’esattezza, si tratta di 1.200 specie diverse di crostacei e 600 di molluschi, finora sconosciute. Eric Morgan, un botanico di New York, durante una recente esplorazione lungo il fiume peruviano Orosa, ha incontrato un germoglio con delle strane striature. L’ha portato ha casa, l’ha fatto crescere in serra e ha scoperto che si trattava di una specie finora ignota alla scienza. « bello - ha dichiarato Morgan - smentire quelli secondo i quali nel mondo non c’è più nulla di nuovo». Perfino la nostra pelle è un microscopico zoo, popolato da vite semisconosciute. Un gruppo di scienziati della New York University, tramite il primo studio dell’epidermide a livello molecolare (come raccontiamo più dettagliatamente qui a fianco), ha scoperto che il numero di batteri che ci popola è superiore al previsto: l’8% delle 182 specie trovate sulla pelle di sei individui diversi, non era mai stata osservato in precedenza. Dovunque si guardi, in questo pianeta spunta la vita. Ci sono batteri (ma anche specie animali) che sopravvivono a ben oltre 100 gradi, in ambienti caustici o nelle profondità dei mari a pressioni spaventose. E ci sono ancora un sacco di luoghi inesplorati - come le profondità terrestri - dove le sorprese potrebbero non mancare. Nel 2004, le specie ufficialmente note, ovvero le molte declinazioni intraprese dalla vita lungo un sentiero evolutivo di miliardi di anni, includevano 287.655 piante e un milione e 250mila animali diversi. Fra gli animali, i vertebrati conosciuti erano 58.808. Per l’esattezza: 9.934 uccelli, 29,300 pesci, 5.734 anfibi, 8.240 rettili e 5.416 mammiferi. Uno di questi, si chiama homo sapiens. Sicuramente, ci sono altre centinaia di specie sconosciute. Per quanto rigarda il numero dei diversi tipi di funghi e di batteri, ci si affida a delle stime: fra i 5 e 10 milioni i primi, oltre un milione e mezzo i secondi. Ma il bello è che le istruzioni per "costruire" tutti quanti - ma proprio tutti - sono scritte nel medesimo alfabeto di quattro lettere A, C, G e T: le basi azotate del Dna. Com’è noto, non è noto come sia spuntata la vita su questo pianeta. Com’è possibile che gli elementi (a cominciare da carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto) si siano combinati da soli in modo da formare un qualcosa capace di esistere, riprodursi e morire? possibile che l’universo - anzi, la materia - sia in qualche modo predisposta alla vita?  esattamente il tema di «Goldilock’s Enigma», l’ultimo libro dello scienziato e divulgatore australiano Paul Davies. «Se solo una delle costanti o delle leggi fisiche dell’universo fosse stata solo un po’ diversa - ammette Davies - la vita come la conosciamo sarebbe stata impossibile». Per qualcuno (certo non per Davies), questa potrebbe essere la prova di un «disegno intelligente». Più prosaicamente - tenendo a mente il recente, sinistro allarme dei climatologi sulla salute e la sostenibilità del pianeta - è la prova che la vita è una cosa meravigliosa. Marco Magrini