(Giuseppe Culicchia, La Stampa 9/2/2007), 9 febbraio 2007
Rinvenimento di due scheletri di era neolitica, risalenti a 6000 anni fa, nello scavo di un’area industriale di Valdaro, Mantova
Rinvenimento di due scheletri di era neolitica, risalenti a 6000 anni fa, nello scavo di un’area industriale di Valdaro, Mantova. Abbracciati l’uno all’altra, gambe intrecciate tra loro, sono riconducibili a un uomo e a una donna in età giovane. Tra le vertebre cervicali di lui è conficcata una punta di freccia in selce, tra la coscia e il fianco di lei una lama di selce piuttosto lunga, in ipotesi usate per uccidere la coppia, o come corredo funerario. Non si esclude che alla morte di lui, lei sia stata sacrificata per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Meno probabile (ma spiegherebbe l’insolita posizione, per un sacrificio umano, della selce nel corpo della donna) che sia morta prima lei in un incidente di caccia, e che lui abbia chiesto di essere ucciso per raggiungerla. Escluse le inumazioni familiari (sempre separate e parallele), è il primo caso di doppia sepoltura del Nord Italia. Finora, erano state rinvenute abbracciate coi loro figli solo alcune madri.