(la Repubblica 6-9/2), 9 febbraio 2007
Iniziative anti-euro di alcune associazioni tedesche, che battono monete alternative a quella europea
Iniziative anti-euro di alcune associazioni tedesche, che battono monete alternative a quella europea. A Prien am Chiemsee, cittadina della Baviera, dal 2003, in alcuni negozi convenzionati si paga in ”chiemgauer”, in pratica voucher a scadenza, messi sul mercato per iniziativa di un insegnante delle scuole superiori, Christian Gelleri, che ha lanciato con i suoi allievi un progetto di economia sostenibile. Un’associazione fa da ”banca centrale”, vendendo pacchetti da cento chiemgauer (in pezzi da 1, 5, 10 e 20) ad enti benefici che li rivendono a 103 euro. I tre euro rappresentano la commissione scaricata sui commercianti, e servono a finanziare il sistema e progetti di beneficenza. Il cambio infatti è alla pari tra euro e chiemgauer, e i commercianti ci guadagnano perché attirano clienti (inoltre la scadenza trimestrale dei buoni incentiva a spenderli). Finora hanno aderito in mille, per una circolazione di trentamila chiemgauer e un tasso di transazione doppio rispetto all’euro (2,5 scambi prima che la moneta finisca fuori dalla regione contro 1,7 scambi dell’euro). Visto il successo sono state battute altre due monete: il landmark e l´urstromtaler. Intanto Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea (Bce), ha prospettato un aumento dell’inflazione per fine anno (dovuto alle pressioni protezionistiche, all’andamento del petrolio e agli aumenti salariali legati al rinnovo dei contratti di categoria). Il tasso d’interesse, per ora invariato, a marzo passerà dal 3,50 per cento al 3,75 per cento.