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 2007  febbraio 08 Giovedì calendario

Papa Benigno

• Luigi Spongano (Lecce) 25 agosto 1935. Arcivescovo di Taranto. Secondo molti prossimo successore di Camillo Ruini alla presidenza della Cei (annuncio previsto per il 7 marzo) • «[...] Un nome che va nel segno della ”discontinuità” rispetto al mandato precedente, tant’è che Ruini [...] in un colloquio con Papa Benedetto XVI ha tentato di rimettere in campo la candidatura del suo successore più naturale, il patriarca di Venezia Angelo Scola, vicino a Comunione Liberazione e anche lui un convinto assertore della linea ”interventista”, quella che la Cei ha condotto in questi anni. E, invece, non c’è stato niente da fare. Il Pontefice in quell’occasione ha avuto parole di elogio per Scola, ma alla fine Ruini ha capito che non sarà il patriarca di Venezia il suo successore. Un’operazione condotta dal segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Tarcisio Bertone di cui il Papa si fida non fosse altro perché lo ha avuto per tanti anni segretario della congregazione del Sant’Uffizio, quando l’allora cardinale Ratzinger ne era prefetto. Il cardinale Bertone ha ridisegnato il vertice della Cei in modo da avere voce in capitolo anche sulla linea dei vescovi italiani: monsignor Papa è, infatti, un religioso come lui. Salesiano Bertone, francescano cappuccino Papa. un vescovo, cosa insolita, per un presidente della Cei. Non ha il prestigio di un cardinale e per di più resterà nella diocesi di Taranto, lontano quindi dai Sacri Palazzi, visto che il cardinal Ruini, pur avendo perso la battaglia per la successione, resterà Vicario di Roma. Insomma, rappresenta la tipica nomina debole, di transizione che il Segretario di Stato potrà influenzare. Ma se, come tutto lascia credere, dalle ovattate stanze d’Oltretevere uscirà alla fine il nome di monsignor Papa per la presidenza della Conferenza episcopale, non sarà felice solo il segretario di Stato ma anche l’attuale presidente del Consiglio, Romano Prodi. Già, perchè la battaglia per evitare che un ”ruiniano” succedesse a Ruini, cioè a quel presidente della Cei che non è mai stato tenero con questo governo e con questa maggioranza (basti pensare ai Pacs), è un obiettivo primario per il Professore [...]» (Augusto Minzolini, ”La Stampa” 8/2/2007).