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 2007  febbraio 08 Giovedì calendario

Erano diventati una coppia proverbiale, talmente cementata che Fiorello, nell’infinito tormentone radiofonico dedicato al regista, citava sempre anche lui, Angelo Barbagallo, il produttore pragmatico e paziente che sapeva tenere testa all’umore ondivago del celebratissimo autore

Erano diventati una coppia proverbiale, talmente cementata che Fiorello, nell’infinito tormentone radiofonico dedicato al regista, citava sempre anche lui, Angelo Barbagallo, il produttore pragmatico e paziente che sapeva tenere testa all’umore ondivago del celebratissimo autore. Adesso l’unione si è spezzata, la Sacher sarà divisa in varie fette come la torta, oppure spezzata in due, oppure resterà intera e qualcuno andrà via con altri progetti. Sul divorzio di Angelo Barbagallo e Nanni Moretti circolano le voci più varie e anche se il primo si affanna a ripetere che trattasi di «separazione serena e consensuale, senza dissapori, da vecchi amici», è chiaro che un motivo deve pur esserci. Ripete Barbagallo: «Non c’è nessun fatto specifico, succede che i rapporti, dopo tanti anni, si esauriscano, dispiace a tutti, ma fa parte della vita». Nelle tormentate settimane in cui Moretti viveva la vicenda del Torino Film Festival, Barbagallo era in viaggio e c’era chi insinuava che la sua assenza fosse anche il segno di una disapprovazione, del fatto che il produttore non vedesse di buon occhio la scelta del regista di accettare il nuovo incarico. Un impegno che di certo lo allontanerà per un po’ dalla preparazione del prossimo film. Barbagallo smentisce: «Quando Nanni mi ha parlato della cosa mi ha fatto piacere, sono sicuro che farà bene il Festival e che il Festival gli farà bene». Niente da dire, ma forse il Moretti versione 2007, più aperto al mondo, più eclettico, più imprevedibile, è meno in sintonia con il Barbagallo di sempre, tranquillo, fattivo, concentrato sulla produzione. Così, tra pochi giorni, mentre il regista vivrà la prima apparizione internazionale da direttore di Festival alla Berlinale, il secondo tornerà a occuparsi di «Sangue pazzo», il film per la Rai di Marco Tullio Giordana sulla coppia di divi del fascismo Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, interpretati da Monica Bellucci e Luca Zingaretti. Per conoscere il destino della «Sacher» bisognerà aspettare: «E’ ancora tutto da decidere - dice Barbagallo -, comunque la Sacher è una cosa di Nanni».